ASCOLI PICENO –  Qualche giorno fa il comune di Ascoli ha depositato apposita richiesta di decreto ingiuntivo nei confronti dell’Amministrazione Provinciale per complessivi € 1.461.290,61 .
” Di fronte all’atteggiamento ostile e strumentale che l’Amministrazione D’Erasmo perpetua nei confronti del comune di Ascoli ” – ha commentato Castelli – non avevamo altra scelta. La sistematica morosità della provincia crea squilibri di cassa a nostro carico che ci impediscono di onorare le obbligazioni contratte con fornitori e creditori. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, tuttavia, è stata la campagna denigratoria avviata a nostro carico in alcuni ambienti della Start secondo cui il rischio di mancata corresponsione degli stipendi sarebbe da addebitare al Comune.”
“Questa circostanza non è solo falsa (atteso che è la provincia che ha indebitamente trattenuto i contributi regionali che il Comune deve “girare” alla Start) – prosegue Castelli – “ma è assolutamente fuorviante in quanto la stessa Start è debitrice del comune di circa 900.000 euro. Lo stesso credito che il Presidente invoca nei confronti del comune di Ascoli, quello riferito alla metanizzazione di Acquasanta e Mozzano, è ampiamente infondato ed inesigibile.”
Conclude il Sindaco: “insomma le bugie della provincia hanno le gambe corte e se D’Erasmo ascoltasse un po’ di più i sindaci e un po’ meno i referenti di partito che affollano la sua segreteria prenderebbe qualche granchio in meno”
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