ASCOLI PICENO –  “Abbiamo voluto convocare questa conferenza stampa per affermare che il Presidente della Provincia parla di argomenti inesatti”. Così il presidente di Ascoli Servizi Comunali Fulvio Mariotti che  non condivide la posizione di D’Erasmo.

“Noi non parliamo spesso ma lo facciamo quando ci sono falsità e macchinazioni, dobbiamo rispondere. L’emergenza rifiuti non è certo colpa nostra” continua Mariotti.

Il membro del Cda di Ascoli Servizi Comunali, Gaetano Rozzi descrive nel dettaglio la situazione:” già da settembre 2014 noi operiamo con una convenzione scaduta, con molti Comuni in ritardo con i dovuti pagamenti.  Dal 1 febbraio fatturiamo in acconto, in attesa del rinnovo. Picenambiente e Geta avevano concordato una cifra, ma siamo ancora in attesa di una loro risposta

Rozzi attacca ancora l’ATA( gestione D’Erasmo): “il 30 aprile ci hanno chiesto la non registrazione delle fatture : fatto molto grave che abbiamo saputo dal Comune di Ascoli. E poi ci chiediamo perchè l’Ata abbia ordinato di chiudere i lavori nella terza vasca di Relluce, dopo che il 28 gennaio scorso lo stesso D’Erasmo aveva convocato un tavolo tecnico per evidenziare i problemi in quella vasc? Sappiate anche che a breve i rifiuti di Pesaro finiranno a Macerata e altre province verranno a conferire da noi perchè costa meno e l’impianto di Relluce per il trattamento dei rifiuti è uno dei migliori nella regione”.

E sulla sesta vasca, “si attende la nuova conferenza dei servizi, quando si tornerà a parlare di questo problema”.

Rozzi replica  anche a chi aveva proposto di “bruciare” i rifiuti: “è vietato farlo da venti anni. Comunque in attesa di una nuova convenzione, utilizzeremo ancora le vecchie tariffe”.

Intanto anche il sindaco Guido Castelli replica al leader di Palazzo San Filippo:  “leggendo i resoconti dell’intervento che il Presidente della Provincia ha svolto nel corso dell’assemblea dell’ATA una domanda sorge spontanea: si rende conto D’Erasmo dei danni economici e sociali che la sua dissennata politica in materia di rifiuti arrecherà alle famiglie ad alle imprese?

Il “no alla sesta vasca” ( senza di una soluzione alternativa per lo smaltimento dei rifiuti ) provocherà, infatti, un’impennata dei costi che si abbatterà sui contribuenti a causa della scelta del centro-sinistra di D’Erasmo di consegnare l’affare dei rifiuti ai privati.

Anche ad Ascoli, per colpa di D’Erasmo, dovremmo mettere mano all’aumento della Tari. Il punto è questo:  da oltre 15 anni e sino al 31 gennaio 2015 i rifiuti della provincia sono stati smaltiti nella discarica di Relluce da una società controllata dal sistema pubblico al costo più basso di tutta la Regione Marche (cfr. in questo senso il Piano Regionale Rifiuti ).”

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