ASCOLI PICENO – Dopo il successo della giornata d’apertura – oltre 100 ingressi solo nel corso della mattinata con visitatori provenienti da diverse regioni italiane, anche  domenica 17 maggioTerroir Marche – Vini e vignaioli bio in fiera”, il salone del vino ha registrato un numero di presenze incredibile.

E’ decisamente pieno il bicchiere di Terroir Marche al termine del lungo week-end di degustazioni, laboratori e iniziative culturali all’insegna di un’agricoltura etica tenutosi ad Ascoli lo scorso week-end. I numeri della prima edizione della manifestazione organizzata dai vigneron bilogici delle Marche rivelano un ampio successo dell’iniziativa e lanciano un messaggio forte che va al di là di un buon bicchiere di vino: puntare su qualità e ambiente per promuovere economia e turismo in regione è una strada che si può – e si deve – percorrere. Sabato e domenica sono state oltre 700 le persone che hanno varcato le porte di Palazzo dei Capitani per incontrare i produttori e degustare i vini biologici delle Marche, mentre sono andati sold out i laboratori di degustazione tenuti da docenti di caratura internazionale come Paolo De Cristofaro, Giampaolo Gravina, Walter Speller, Fabio Giaveoni, Sandro Sangiorgi e Armando Castagno, arrivati ad Ascoli per raccontare i migliori vini e vitigni delle Marche.

“Siamo davvero contenti per la risposta di pubblico e per l’interesse dimostrato dai visitatori – commenta soddisfatto Federico Pignati, presidente del consorzio Terroir Marche – molti dei quali sono arrivati da altre regioni per conoscere la nostra proposta di un’agricoltura etica in una triplice valenza: nei confronti del territorio attraverso la scelta bio, nei confronti dei consumatori attraverso una politica di prezzo equo e nei confronti dei lavoratori attraverso relazioni incentrate sulla valorizzazione dei rapporti umani e la produzione diretta”.

Tra i tanti imprenditori presenti anche l’Azienda Agricola Valturio,  di  Macerata Feltria in provincia di Pesaro-Urbino:”Ascoli, una città bellissima, come questo gruppo di imprenditori di cui sono socio, la fiera ha avuto un grande successo, così come i laboratori, ne ho fatto uno personale ed uno collettivo”

A caratterizzare fin da subito la nascita – nel maggio del 2013 – del consorzio Terroir Marche è stata unavisione “allargata” dell’agricoltura, ben visibile sia nello statuto sottoscritto dalle undici cantine socie sia nel programma del primo evento pubblico andato in scena nel week-end, che ha dato spazio a temi culturali, sociali, ambientali ed economici attraverso momenti di incontro e riflessione. Una proposta capace di attirare non solo centinaia di turisti e amanti del vino durante la due giorni ascolana, ma anche l’interesse di diversi produttori marchigiani che si riconoscono nella proposta di Terroir Marche e che in un prossimo futuro potrebbero andare a infoltire le fila delle undici cantine attuali: Aurora, La Valle del Sole, Paolini e Stanford di Offida (AP), Fiorano di Cossignano (AP), Pantaleone di Ascoli, Vigneti Vallorani di Colli del Tronto (AP), La Distesa e La Marca di San Michele di Cupramontana (AN), Pievalta di Maiolati Spontini (AN), Collestefano di Castelraimondo (MC) e Valturio di Macerata Feltria (PU).

 

“Terroir Marche, vini e vignaioli bio in fiera” è patrocinata dal Comune di Ascoli e realizzata grazie al contributo e alla collaborazione di Bacino Imbrifero Montano (BIM) del Tronto, Enovetro, Banca Popolare Etica, Rastal, BF Imbottigliamento, Ermai, CCPB, ARTE (Archeologia, Recupero, Turismo, Eventi), Scatolificio Di Battista, PBE srl, Amorim Cork Italia, Picenum Tour, Libreria Rinascita.

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