ASCOLI PICENO – La Cna di Ascoli si conferma la prima associazione datoriale delle provincia per numero di iscritti. Nel 2015 la base associativa è cresciuta di oltre l’8 per cento rispetto al 2014. Mentre nel triennio 2013-2015 la crescita è stata del 9,09 per cento ponendo la Cna Picena al terzo posto, per quanto riguarda l’incremento della base associativa, fra tutte le Cna italiane, dietro solo a Roma e Catania.

“I nostri buoni dati sono tutt’altro che fini a se stessi e autoreferenziali”. Spiega il presidente Luigi Passaretti. “E’ il nostro sistema di servizi e di indirizzo e sostegno alle piccole e medie imprese che coinvolge ormai diverse migliaia di cittadini. Sia artigiani che commercianti. E insieme a loro sempre più professionisti e cittadini che entrano a far parte dell’Associazione portando nuovi stimoli ad affrontare problematiche sempre più complesse e di sistema”.

La performance della Cna Picena va di pari passo con un ritorno, sia pure ancora timido, del territorio a un percorso della crescita e si accompagna al miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro nell’artigianato e nelle piccole imprese che è proseguito anche nel mese di aprile. Lo rileva l’Osservatorio del Lavoro Cna, realizzato dal Centro Studi, che monitora mensilmente un campione di oltre 20mila micro e piccole imprese. In primo luogo le assunzioni che aumentano complessivamente del 4,2 per cento rispetto ad aprile 2014. Tale variazione si somma al  più 8,6% registrato a marzo, mese in cui è entrato in vigore il Jobs Act. Si conferma anche il favore delle imprese per il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti. Dopo il balzo del  più 54,6% di marzo, infatti, ad aprile le assunzioni a tempo indeterminato aumentano del  più 28,4% rispetto a un anno prima.

“Ora la sfida – aggiunge Francesco Balloni, direttore della Cna di Ascoli – sarà la digitalizzazione delle imprese e l’effettiva messa in rete delle eccellenze di micro e piccoli imprenditori. Le  reti di imprese assumono un ruolo strategico e innovativo, uno strumento utile alla competitività delle stesse che, pur essendo autonome, si organizzano così per obiettivi comuni. Una sfida epocale se si considera che nella nostra provincia ancora oggi, sempre stando ai dati del nostro Centro studi, i contratti di rete coinvolgono appena lo 0,2 per cento delle imprese”.

Fra poche settimane la Cna Picena avvierà un nuovo sistema informatico e di comunicazione che ha l’obiettivo di dialogare e rispondere in tempo effettivamente reale alle esigenze delle imprese e del mondo del lavoro. “Un sistema – conclude Balloni – che sarà aperto a tutto il territorio e che, oltre a raccogliere le esigenze di chi fa impresa, agevolerà la messa in rete delle stesse e consentirà di condividere tutte le idee innovative che questo territorio sa esprimere ma che troppo spesso restano costrette a causa delle dimensioni troppo piccole delle imprese”.

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