ASCOLI PICENO –  IL TAR Marche ha respinto l’istanza cautelare formulata da alcuni residenti della zona di Monterocco volta a ottenere la sospensione degli atti amministrativi con i quali il Comune di Ascoli Piceno, nel mese di gennaio 2015, dopo aver effettuato la manutenzione straordinaria dell’impianto, ha disposto la riapertura del forno crematorio.
Il Tribunale Amministrativo delle Marche, sul presupposto della inesistenza del paventato pericolo di danno alla salute dei cittadini, ha rigettato le istanze dei residenti/ricorrenti  “per assenza di prova circa la sussistenza di un pregiudizio grave ed irreparabile (visto che il forno crematorio è stato sottoposto a significativi lavori di manutenzione straordinaria e che l’ARPAM non ha rilevato in occasione di recenti ispezioni inconvenienti analoghi a quelli che nel 2013 avevano indotto il Comune a disporre la chiusura temporanea dell’impianto)”.
Come statuito dal TAR i sopralluoghi effettuati dai tecnici incaricati dal Comune e dall’Arpam non hanno evidenziato alcuna criticità nell’attività dell’impianto, il quale, a seguito degli interventi di manutenzione effettuati nell’anno 2014, funziona in maniera ottimale e con una potenza ridotta, garantendo in tal guisa un servizio di pubblica utilità e di rilevanza sociale.
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