ASCOLI PICENO – l’annuncio dato qualche settimana fa, circa la prossimità di inizio lavori del Piano Operativo di Bonifica dell’area Carbon, non ha fatto abbassare la guardia ai pentastellati sulla delicata situazione della vasta zona coinvolta dall’inquinamento da residui di produzione della vecchia Elettrocarbonium-Carbon (Sgl Carbon), un insediamento di industria chimica pesante che produceva elettrodi di carbone amorfo e di grafite per altiforni.
Nello scorso tavolo tecnico tenuto alla sede dell’Arpam, la Restart (società consortile proprietaria del complesso ex-Carbon), si è impegnata a redigere una proposta di Piano Operativo di Bonifica, con annesso piano di smaltimento dell’amianto, e gli enti tecnici si sono impegnati nell’approvare tale proposta entro la fine del prossimo mese di luglio.

Sarà un’operazione articolata che dovrà eliminare la presenza dell’amianto rilevato dalle analisi dell’ Asur e intraprendere un’azione complessa di risanamento dell’area. Nel corso degli anni le varie campagne di campionamento e analisi condotte dall’ Arpam hanno rivelato la presenza di sostanze pericolose nei terreni, nelle falde acquifere e sui sedimenti fluviali che portano conseguenze sulle colture.
La preoccupazione evidenziata dal Movimento 5 Stelle risiede nei dati della soglia di contaminazione delle falde acquifere che le analisi effettuate di recente hanno evidenziato essere importanti. La richiesta di monitoraggio annuale è stata respinta e il movimento prefigura la necessità di un presidio permanente dell’ Arpam per un controllo costante sui lavori di bonifica.
“Noi vediamo che tutta questa bonifica viene fatta in modo poco chiaro – esprime Giorgini – c’è il problema delle falde acquifere che interessa Ascoli e il territorio circostante fino a S.Benedetto. Nella conferenza di servizi viene respinta la proposta di monitoraggio di due anni con cadenza annuale al termine delle operazioni di bonifica. In primis vogliamo chiarire questo fatto delle falde acquifere e vogliamo un presidio permanente dell’ Arpam dentro la Carbon durante la bonifica”.

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