ASCOLI PICENO – La ricorrenza della festività di S. Emidio, patrono di Ascoli, rappresenta un momento molto importante per la città che, dal giorno di S. Anna alla festa del Patrono, presenta una serie di eventi per celebrare un ricco passato di tradizioni.

Dal medioevo, la festa patronale di S. Emidio costituisce la «Festa conveniens» di tutta la città con la ricorrenza fissa del 5 agosto, data tradizionale del martirio di S. Emidio. Annunziata dai banditori come l’evento principale dell’anno, dal XIII sec. la festa di S. Emidio si è articolata secondo precisi e complessi riti e cerimoniali, con un succedersi di eventi religiosi, civici (l’offerta dei pali da parte dei Castelli e delle Terre del comitato territoriale e dei ceri da parte delle corporazioni), economici e ludici come le giostre dell’anello e della Quintana.

Nei giorni scorsi il Comitato Organizzativo, presieduto da Franco Bruni e composto da don Baldassarre Riccitelli (vice presidente), parroco della Cattedrale di S. Emidio, Serafino Castelli (responsabile della Guida ai festeggiamenti), Antonio Feriozzi, Francesco Mancini e Maria Dolores Tempera con Pierluigi Raimondi referente per l’Amministrazione Comunale si è incontrato con il sindaco Guido Castelli, il vescovo, Giovanni D’Ercole, l’assessore alla Cultura, Giorgia Latini, e il consigliere comunale Andrea Maria Antonini in rappresentanza dell’associazione S.Emidio nel Mondo. “Anche quest’anno – ha detto il sindaco Guido Castelli – offriremo agli ascolani e ai tanti turisti che visiteranno la nostra città in quei giorni, un programma all’altezza delle nostre migliori tradizioni”.

Concerti bandistici, spettacolo pirotecnico, la tombola e la novità: un incontro pubblico per presentare la figura di S.Emidio e le feste che si sono susseguite nei secoli. “Non mancheranno – ha proseguito il primo cittadino – la guida ai festeggiamenti e un omaggio a quanti si chiamano Anna ed Emidio”.

Il sindaco Castelli ha rivolto un invito agli ascolani perché collaborino alla migliore riuscita dei festeggiamenti partecipando alla questua. “Abbiamo incaricato dei generosi volontari, – spiega il Sindaco – muniti di un apposito tesserino di riconoscimento, che reca la riproduzione del dipinto di Pietro Tedeschi, per la ricerca di fondi. La partecipazione della città alla questua è sempre stata generosa e ci auguriamo che anche quest’anno non venga meno questa generosità che ci permetterà così di preparare un cartellone d’eventi all’altezza della consueta fama”.

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