ASCOLI PICENO – Il Centro sportivo “Giulio Franchi” ha vissuto giorni di grande gloria quando il complesso di ben 11 campi da tennis era frequentato dai ragazzi dei centri estivi, da provetti tennisti e da professionisti di notevole caratura come Massimiliano Narducci, tennista ascolano vincitore dei campionati italiani assoluti nel 1988 e l’anno successivo convocato in Coppa Davis tenendo alta la maglia azzurra.

A seguito di numerose vicissitudini legali per la contesa proprietà tra Regione Marche, Provincia e Comune di Ascoli, il centro ha subito un lento declino fino al completo abbandono.
La struttura è un fiore all’occhiello del territorio di Ascoli. Situato sul Pianoro di Colle S. Marco, i campi in terra rossa e mateco sono integrati in un rigoglioso bosco e dotati delle strutture accessorie quali spogliatoi e docce. La disputa per l’acquisizione dell’impianto si è risolta a favore della Provincia e dopo alcuni anni si è realizzata una iniziativa di riqualificazione e ri-funzionalizzazione dell’intero centro.

Tre persone volenterose, l’ing. Gianluigi Capriotti del Servizio Patrimonio dell’Ente, Angelo Damiani allenatore di pallavolo e appassionato tennista e l’intraprendente Bepi Zambon, maestro federale di tennis, con il patrocinio della Provincia hanno riportato il centro sportivo agli splendori di un tempo. Sono stati rimessi a nuovo 2 campi in terra rossa e 5 in mateco, ripristinate tutte le utenze, luce, acqua, gas, rendendo nuovamente accessibile la struttura adibita a servizi: docce, spogliatoi e servizi igienici.
La Polisportiva “Dartit”, i cui responsabili sono Angelo e Bepi, hanno il compito di mantenere la manutenzione dell’impianto per cinque mesi. I campi sono già operativi e si sono registrate le prime numerose prenotazioni. I costi per usufruire della struttura variano dai 5 euro/ora per i campi in terra rossa ai 3 euro/ora dei campi in mateco per gioco singolo e dai 3,50 ai 2,50 euro/ora per gioco doppio.
Unico nel suo genere, il centro sportivo “Giulio Franchi” offre l’opportunità di fare sport in un contesto paesaggistico di grande attrattiva. Immerso nel parco alle pendici della Montagna dei Fiori a circa 700 mt. sul livello del mare, l’appassionato o il dilettante può fare sport a contatto con la natura e godere dei benefici effetti di una giornata all’aria aperta.

Questa azione della Provincia si inserisce in una programmazione di recupero e promozione dell’area del Pianoro di San Marco nella quale si svolge una significativa manifestazione sportiva, la “Coppa Paolino Teodori”, la cronoscalata automobilistica che da Colle S. Marco raggiunge Colle S. Giacomo. A questo si aggiungono ciclisti ed escursionisti che abitualmente frequentano il Pianoro grazie alle caratteristiche del paesaggio.
“L’Amministrazione Provinciale, attraverso il Servizio Politiche Comunitarie con poche risorse ha riqualificato un’area abbandonata che ritorna così fruibile per la comunità sia a livello sportivo che turistico-ambientale – ha evidenziato con soddisfazione il Presidente D’Erasmo – ringrazio la Consigliera Valentina Bellini che ha lavorato con impegno a questo progett, che costituisce un segnale importante di attenzione verso una zona con grandi potenzialità. Il nuovo Ente di Area Vasta – ha aggiunto D’Erasmo – seppure con grandi difficoltà economiche e finanziarie continua a svolgere le funzioni della vecchia Provincia ed a prestare un importante servizio per il territorio piceno. In 8 mesi siamo riusciti a ridurre considerevolmente il disavanzo strutturale di Bilancio dell’Ente recuperando ben 6 milioni e 600 mila euro e per i prossimi mesi investiremmo in opere pubbliche, in particolare per la viabilità, oltre 15 milioni di euro con risorse già ottenute in questi mesi di mandato o in via di assegnazione”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 247 volte, 1 oggi)