ASCOLI PICENO – “…Nel tempo in cui, come si è detto, predicò agli uccelli, il venerabile padre Francesco, percorrendo città e villaggi per spargere ovunque la semente della benedizione, arrivò anche ad Ascoli Piceno. In questa città annunciò la parola di Dio con tanto fervore, che tutti, pieni di devozione, per grazia del Signore, accorrevano a lui, desiderosi di vederlo e ascoltarlo…
Le testimonianze indicano che San Francesco predicò in Piazza Arringo nel 1215, 800 anni fa. In occasione di questa significativa ricorrenza, la città si è adoperata per promuovere eventi culturali di pregio.

Il Festival internazionale di musica, in programmazione dal 4 settembre al 2 ottobre 2015 promosso dall’associazione ascolipicenofestival, esordisce in questa edizione con una nuova veste. Rispetto agli anni precedenti, questo festival si identifica in un titolo, “…di qui passò Francesco”, e si apre ad una visione contemporanea dei brani di musica classica. Il concerto di apertura proporrà una rielaborazione dello Stabat Mater di Giovan Battista Pergolesi con interazione tra il violino classico di Edoardo De Angelis e il basso di Saturnino Celani.

“Palco giovani” sarà la sezione dedicata ai giovani pianisti ascolani e al progetto denominato “Micropera”, due incontri con gli studenti delle scuole secondarie per spiegare il mondo del melodramma con particolare attenzione al capolavoro di Mozart “Die Zauberfloete”.

Questa manifestazione ruota attorno alla celebrazione del passaggio del Santo, dedicando due opere musicali dei compositori, i Maestri Fulvio Delli Pizzi e Andrea Strappa. Due opere inedite sulla vita di San Francesco interpretate con registri musicali diversi.
Il Maestro Strappa con “Sonata 21 marzo”, per violoncello e pianoforte, mette in luce l’aspetto innovativo del pensiero del Santo che porta un rinnovamento nella Chiesa, come il 21 marzo porta la primavera, stagione di rinascita della natura.
Il Maestro Delli Pizzi con “Laudes” e la sua orchestra d’archi toccherà l’aspetto umano del Santo facendo emergere l’uomo e i suoi sentimenti.

Diciassette concerti con la partecipazione di settanta artisti: l’orchestra giovanile tedesca “Junge Philarmonie Rhein-Neckar; tra i solisti di fama internazionale, la violinista Dora Schwarzberg, il pianista Alan Weiss, il violinista Vladimir Mendelsshon; icona della musica contemporanea, la pianista americana Ursula Oppens e, sempre dagli States, il violinista Charles Castleman, il fondatore del Festival Michael Flaksam e il figlio Jonathan.
A fare gli onori di casa, i violinisti Edoardo De Angelis e Luca Marziali, il violoncellista Lamberto Curtoni, la flautista Sarah Rulli, Federico e Francesco Lovato rispettivamente pianista e violinista e le sorelle Stella e Anna Barbero, flautista e pianista.

La sezione itinerante del Festival, “Percorsi Piceni”, quest’anno ripercorre i luoghi collegati alla presenza del Santo nell’area del Piceno. L’ Eremo di San Marco, i Castelli di Force, la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo e la Chiesa di San Gregorio, accoglieranno la musica classica in un contesto di arte e natura.

La professoressa Emanuela Antolini, dallo scorso dicembre direttrice dell’associazione, ha ringraziato tutti coloro che hanno mostrato una particolare sensibilità verso questa manifestazione che da ormai 19 anni porta un alto livello culturale in ambito musicale.
“ Il Festival, patrimonio culturale della città, ha registrato la fiducia della cittadinanza, di enti privati e delle istituzioni pubbliche. Abbiamo ricevuto il sostegno del Comune e della Provincia di Ascoli, della Fondazione Carisap, della Regione, della Banca dell’ Adriatico, di Bim Tronto, Fainplast, Opera Light, Alessandra Cargo e Villa Cicchi. Ci impegnamo per far decollare verso una dimensione meno localistica un festival tra i più longevi e significativi del panorama nazionale”.

 

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