ASCOLI PICENO – Da Palazzo Arengo il Sindaco Guido Castelli illustra la situazione finanziaria dell’amministrazione comunale e visto che, come già paventato in diverse occasioni, la spending review gioca da attaccante sul campo, il Comune piceno reagisce in contropiede schierando una serie di provvedimenti che serviranno a mantenere uno status quo senza pesare oltremodo sul sociale.

Salvaguardia degli equilibri di bilancio”, l’argomento del prossimo Consiglio Comunale di martedì 07 luglio 2015, illustra la manovra attuata dal Comune per una riorganizzazione dei costi sulla base dei tagli degli incentivi ai Comuni attuati dalla legge di stabilità. La manovra, quindi, tiene conto di questa notevole riduzione delle somme a disposizione delle casse comunali.
A febbraio 2015, la contabilità ha evidenziato una somma utilizzabile di circa 560.000,00 euro derivante in parte dalla rinegoziazione dei mutui con la cassa depositi e prestiti e, per circa 320.000,00 euro, da un avanzo di bilancio non ancora utilizzato.
Il sindaco Castelli specifica: “Vedrete bene che, con questa somma, copriremo solo le spese obbligatorie. Sono aumentati i pasti delle mense con il conseguente aumento di acquisto di generi alimentari; le spese elettriche e di riscaldamento ammontano a circa 300.000,00 euro; 70.000,00 euro andranno a copertura del fondo delle assicurazioni per gestire i microsinistri e la somma rimanente sarà utilizzata per vecchie pendenze. Abbiamo chiuso anche il contenzioso con la Provincia e abbiamo deliberato la rateizzazione del dovuto che a ottobre estinguerà il debito”.

Grazie all’oculata gestione, la somma risparmiata andrà a copertura delle spese citate senza gravare sulla collettività.
Collettività che però viene chiamata in causa per un obbligato aumento della Tari di 14,00 euro legato alla problematica della sesta vasca.
La Tari, tassa sui rifiuti destinata a coprire le spese di raccolta e smaltimento degli stessi, viene ritoccata in aumento perché, in assenza di una discarica, il Comune deve sostenere i costi del personale e delle strutture che si occupano dello smaltimento. Il sindaco spiega: “ Ascoli rimane fra le 10 città italiane con la Tari più bassa nonostante questo aumento”.
Un’altra nota dolente riguarda l’aumento del costo della mensa scolastica che tocca tutte le fasce di reddito con un aumento di 50 centesimi per le classi più abbienti e 30 centesimi per le restanti.

Nessuno è esente da questa manovra che colpisce anche i dipendenti comunali con la riduzione del 50% delle Sim ottenendo un risparmio di circa 50.000,00 euro.
I provvedimenti presi per mantenere una situazione di bilancio equilibrata colpiscono anche un aspetto della gestione degli impianti sportivi.
Da una analisi è emerso l’elevato peso dei costi delle utenze elettriche e di riscaldamento degli impianti sportivi sulle finanze comunali. “ si è proceduto a responsabilizzare il gestore dell’impianto assumendosi l’onore di pagare i costi di luce e riscaldamento – afferma il primo cittadino – e noi diamo un contributo per incentivare il concessionario ad un corretto uso e consumo”.
Questo porterà ad un risparmio di circa 125.000,00 euro che si andranno a sommare ai 50.000,00 delle sim dei dipendenti e ai 250.000,00 euro in seguito alle correzioni messe in opera sul personale con i pre-pensionamenti.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 186 volte, 1 oggi)