ASCOLI PICENO – “Come un comandante di una nave che non riesce ad individuare la rotta, ecco che nell’estate ascolana da parte del sindaco Castelli piomba sotto l’ombrellone un aumento ingiustificato di servizi fondamentali per i cittadini e le famiglie. Come non ricordare i manifesti dell’amministrazione comunale nei quali ci si “vantava” del prezzo delle mense?A distanza di un anno dalla campagna elettorale ed ecco che arrivano gli aumenti fino a cinquanta centesimi. ” Così Francesco Ameli, capogruppo Pd in Consiglio Comunale, critica l’Amministrazione ascolana.

“Ciò che é davvero paradossale è l’aumento dell’8% della TARI. Dalla stampa si apprende come tutto ciò sia dovuto all’inizio della raccolta differenziata in altri quartieri della città è da una non meglio specificata problematica sulla 6 vasca. Solo ad Ascoli accade che a fronte di un potenziamento della differenziata, vi é un aumento della TARI.
Le inefficienze, la mancanza di visone verso un futuro a rifiuti zero e gli errori dell’amministrazione comunale saranno pagati ancora una vota dai cittadini attraverso l’aumento di circa 14€.

Un gesto inspiegabile che piomba in un momento buio per la città. Sordi e ciechi dinanzi alla disastrosa  situazione economica e lavorativa, inefficienti dinanzi alle tante richieste di famiglie, esercenti ed imprese che non ce la fanno ad andare avanti, dal cilindro della giunta è arrivato un aumento tariffario.
A fronte di ciò, purtroppo attualmente non vi è un benché minimo segnale di miglioramento del sevizio. Perché a causa di miopia politica e amministrativa devono essere i cittadini a pagare?”

L’esponente Pd prosegue la sua disamina sulla questione rifiuti: “è paradossale come in altri luoghi a fronte di un aumento della differenziata si sia avuto uno sgravio sui costi della tari.
La politica deve rendersi capace e responsabile nella creazione di tariffe eque e ragionevoli, che non vadano nell’interesse esclusivo di rimpinguare casse di società partecipate.

Certo é che al sindaco potremmo offrire tanti esempi di buona amministrazione proprio a pochi chilometri dalla nostra città. Amministrazioni che hanno avuto come obiettivo l’oculata gestione dei rifiuti e quindi minori costi per i cittadini.
Spostandoci di provincia un altro esempio:  a Macerata, che nel 2014 ha superato la percentuale del 65%, la tassa rifiuti diminuisce dell’8% mentre ad Ascoli, dove nel 2014 si è registrato un dato poco superiore al 40% di differenziata, aumenta, sempre dell’8%. Cari cittadini.. Un controsenso bello e buono non credete?”

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