ASCOLI PICENO – E’ Matteo Di Luzio il vincitore di Estemporanea #arte360°, concorso organizzato dalla Camera di Commercio di Ascoli Piceno nell’ambito del “Festival dell’Appennino” che si è svolto il 4 luglio a Forcella: una “prima” che ha certamente riscosso il favore del pubblico del Festival ma che, soprattutto, si è rivelata un evento di ampio respiro nazionale ed internazionale, dal momento che dei 23 partecipanti al concorso due provenivano dal Regno Unito. Tutti gli artisti (scultori, pittori, ceramisti, writers) hanno eletto un proprio “luogo dell’anima” a Forcella, creando numerosi capannelli di curiosi durante la realizzazione delle opere e riproducendo, nel borgo, quelle atmosfere dense di cultura e arte tipiche di una “piccola MontMartre”.

La motivazione correlata al premio di 750 euro assegnato all’opera scultorea del vincitore  Matteo Di Luzio sottolinea che l’artista ha condensato in chiave contemporaneo-poetica la sacralità del borgo di Forcella; un contenitore colmo di terra, un’arca antica, essenziale fatta di radici e foglie. L’opera s’identifica con la semplicità appartata del luogo, lo spirito custodito dove lo scorrere del tempo è scritto nel silenzio di un angolo di muro di tufo, come quello dove l’artista stesso ha collocato il suo lavoro.

“L’obiettivo della nostra iniziativa – ha dichiarato il Presidente della Camera di Commercio di Ascoli Piceno Gino Sabatini – era duplice: valorizzare una località così suggestiva sotto il profilo della bellezza naturale ed anche il comparto dell’artigianato artistico piceno, di livello eccelso e meritevole della massima qualificazione”.

Il secondo premio è andato al dipinto di Andrea Fusco che, secondo la motivazione, descrive l’asprezza del paesaggio ambientale ed ha colto, in chiave dinamica e materica, la magia del piccolo borgo, incastonato tra le fessure delle montagne, sotto la parete di arenaria: grembo che lo ha amorevolmente protetto nel tempo e custodito con le sue particolarità e tradizioni perpetuate nelle stagioni della gente.

Barbara Petrelli, con la sua opera in ceramica, si è aggiudicata il terzo premio per aver realizzato in breve tempo, con laborioso coraggio e sapienza tecnica, un piatto dove viene rappresentato un angolo del luogo, inserito dentro effetti di particolare brillanza cromatica e originalità materica, tipica del “raku”.

“Sono particolarmente soddisfatta – è il commento di Barbara Tomassini, Consigliere della  Camera di Commercio Ascoli Piceno e organizzatrice dell’evento – dell’esito del concorso perché molti artigiani hanno partecipato, con opere che hanno riportato al centro dell’attenzione la qualità dell’artigianato piceno, la bravura dei nostri artigiani. A tal proposito, ribadisco l’importanza di una decisione come quella presa dalla Camera di Commercio di Ascoli Piceno, che ha voluto creare un concorso che premiasse in modo tangibile i nostri artisti”.

La Giuria popolare del concorso, infine, ha segnalato l’opera di Cinzia Cordivani che ha espresso nella composizione astratto- geometrica il colpo d’occhio emotivo di luce e spazio. Le campiture cromatiche dell’opera premiata sono sapientemente collocate a stabilire distanze, dimensioni, solidità formali e preziosità, quali si possono percepire raccolte nei piccoli scorci del borgo di Forcella.

Le opere dei vincitori verranno posizionate dentro Forcella come arredo urbano con l’intento di creare, nel tempo, un museo a cielo aperto nel cuore dell’Appennino perduto.

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