ASCOLI PICENO – Una sinergia razionale e concreta tra enti preposti allo sviluppo economico e sociale di un territorio può rivelarsi una mossa vincente sul fronte occupazionale e di aiuto alle attività produttive.
Con questo spirito collaborativo, la Cna di Ascoli Piceno ha dialogato con la Camera di Commercio e la Provincia di Ascoli giungendo ad un accordo di partecipazione al progetto “Fidipersona” promosso da Cna e Fidimpresa Marche.

“Fidipersona” sarà lo strumento necessario a dare sostegno alle imprese di piccole dimensioni che sono emarginate dal credito bancario. Il presidente di Cna, Luigi Passaretti e il direttore Francesco Balloni hanno sottolineato l’importanza di questa iniziativa in quanto mira a concedere finanziamenti di piccoli importi di cui le banche non si assumono il rischio, ma che sono fondamentali nella ripresa economica del territorio piceno perché sono diretti ai giovani che intraprendono la via imprenditoriale con le start up, alle donne che si attivano in una piccola attività per sostenere le esigenze familiari, a coloro che si devono reinventare perché disoccupati e alle imprese familiari, cooperative, associazioni che rientrino in determinati parametri.

Su queste basi la Provincia e la Camera di Commercio si sono mostrate concordi nell’estendere il loro sostegno partecipando in modo concreto sui contributi da erogare. Il presidente della Provincia, Paolo D’Erasmo, conta di destinare un importo al finanziamento delle attività produttive e rifinanziare il Fondo di garanzia regionale. Parole incoraggianti anche dal presidente della Camera di Commercio, Gino Sabatini, che ha espresso la volontà di dare priorità al finanziamento di progetti di sviluppo e di sostegno alle famiglie tenendo presente la problematica situazione occupazionale dell’interland ascolano.

I beneficiari del microcredito erogabile con “Fidipersona” sono persone fisiche in stato di disoccupazione o in sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per cause non dipendenti dalla propria volontà o in condizioni di non autosufficienza propria o di un componente il nucleo familiare o avere avuto una contrazione del reddito o un aumento delle spese non derogabili per il nucleo familiare.

Sono altresì le imprese organizzate come ditta individuale con al massimo 5 dipendenti o come società di persone, cooperative, associazioni e società a responsabilità limitata semplificata con al massimo 10 dipendenti, che non abbiano più di 5 anni di vita e un attivo patrimoniale massimo di 300mila euro, ricavi non superiori a 200mila euro e indebitamento entro i 100mila euro.

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