ASCOLI PICENO –  In un’affollata conferenza stampa, il presidente del Teramo, Luciano Campitelli ha voluto, in qualche modo, difendersi dalle accuse di essere l’ideatore della combine tra Savona e Teramo, che ha portato i biancorossi alla vittoria e alla serie B.

Quello che ha maggiormente colpito è stato sicuramente l’attacco frontale al presidente bianconero, Francesco Bellini. “Ho letto  su un quotidiano marchigiano che  lui si sarebbe dimesso se l’Ascoli non fosse stato promosso in B” prosegue Campitelli, ” e quindi voglio dire una cosa: dimettiti, perchè in B ci andiamo noi”.

La cosa più evidente è stata il modo in cui questa frase è stata detta: con molta violenza. Non amo sparare sulla Croce Rossa (e la situazione sembrerebbe tale)  ma, di solito, chi  alza i toni  si sente  chiuso nell’angolo, come un pugile suonato e che  vuole difendersi.  Il fatto è che il signor Campitelli non accetta la realtà.  Anche lo stesso Bellini aveva ricordato che “il Teramo sta sprofondando sempre di più con questa indagine”, ma non aveva certamente  mai attaccato frontalmente la società teramana: aveva soltanto chiesto giustizia nel caso in cui la dirigenza biancorossa venisse dichiarata colpevole, ovvero Ascoli parte lesa e accesso in serie B. Tutto qui

Non c’è un complotto dell‘Ascoli, come qualcuno pensa. Stia sereno, presidente Campitelli. Si sta facendo luce su una vicenda piuttosto oscura. E’  normale voler vederci chiaro. A breve si saprà di più

 

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