ASCOLI PICENO – Nel cuore dell’Appennino centrale, sui Monti Sibillini, si erge una Chiesa rurale dedicata alla Beata Vergine del Carmelo.
Si trova a Forca Canapine, il passo di montagna nel territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, sul confine tra Umbria e Marche, e diviso tra il comprensorio del Comune di Norcia in Provincia di Perugia e il Comune di Arquata del Tronto nella Provincia di Ascoli Piceno.

Le chiese rurali rientrano in un sistema di profonda religiosità e devozione popolare dedicate alla Madonna. Hanno caratteristiche architettoniche comuni, sono, per lo più, edifici semplici ad unica navata con tetto spiovente e campanile a vela. All’interno oltre agli arredi sacri si possono trovare affreschi e tele di pregio.

Questi edifici sacri dislocati lungo percorsi o nelle campagne, accoglievano pellegrini, contadini e visitatori che desideravano sostare per un raccoglimento spirituale o assistere alla funzione religiosa.
Anche la Chiesetta di Forca Canapine è stata progetta per dare una testimonianza cristiana in un luogo dove si narra di un evento miracoloso accaduto nel XVI sec. mentre era in corso una battaglia tra gli abitanti di Arquata e quelli di Norcia per il possesso di alcune terre.

Per questo motivo nel 1965, l’allora Presidente della Provincia di Ascoli Piceno, Giovanni Ramazzotti, volle far costruire la piccola chiesa in onore della Madonna del Carmine e dare la possibilità ai turisti e visitatori, che frequentano questa località nota come stazione sciistica invernale e meta naturalistica estiva, di assistere alla cerimonia domenicale della S.Messa.

Negli uffici del Servizio Patrimonio dell’Ente si conserva ancora il lucido tratto dal progetto originale della chiesetta che prevedeva, accanto ad essa, la realizzazione di un edificio, probabilmente una canonica ad uso del parroco, che non fu mai costruito.

L’inaugurazione dell’opera avvenne il 16 luglio 1965 alla presenza di numerose autorità civili e religiose, tra cui il Vescovo Marcello Morgante, il Presidente della Provincia Ramazzotti, il Prefetto di Ascoli Piceno Alberto De Marchi e gli Assessori Provinciali Feliziani, Lelii, Girotti e Ramadori.

Nel 50° anniversario dell’inaugurazione della Chiesetta, la Consigliera Provinciale Valentina Bellini sottolinea l’importanza di questa testimonianza religiosa: “Il progetto di valorizzazione di Forca Canapine e del comprensorio montano che la Provincia intende perseguire passa anche attraverso il ricordo e la rivalutazione di questi elementi strutturali e del paesaggio, segno di un’attività e di un periodo importante per il nostro territorio che anche oggi possono costituire, seppur con grandi difficoltà, un’opportunità e un valore aggiunto per lo sviluppo locale. Un percorso in cui la Provincia crede e vuole fare la propria parte”.

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