ASCOLI PICENO – Se visionassimo una mappatura aerea della nostra penisola, ci accorgeremmo delle numerose zone verdi e marroncine indicative di terreni agricoli a scapito di quelle grigiastre del comparto industriale.
L’Italia notoriamente basa una considerevole parte dell’economia sul settore agricolo. E’ vero che nel corso della storia questo settore ha subito forti ridimensionamenti, ma è anche vero che negli ultimi anni si sta registrando un’inversione di tendenza grazie ai tanti giovani che concepiscono un ritorno alla terra.

Questo trend positivo è frutto di una maturità intellettiva nei confronti della natura e di una crescente consapevolezza di veicolare le conoscenze di ingegneria e di agronomia a sostegno e rilancio dell’agricoltura affinchè non rimanga una semplice attività di produzione di merci, ma diventi un preciso progetto di recupero e mantenimento del territorio.
Il nuovo agricoltore, oggi, ha la responsabilità di proteggere il paesaggio, di usare tecniche naturali per attivare la biodiversità agricola, mantenendo così in vita i saperi locali sulle coltivazioni autoctone.
Ha in mano il potere di preservare l’habitat naturale e fare in modo che i cicli naturali della Terra non subiscano drastici squilibri legati, ad esempio, ad un tentativo di industrializzazione per aumentare i profitti accelerando i processi di maturazione dei prodotti agricoli.

Nell’immaginario comune la figura dell’agricoltore viene associata ad una persona semplice, in realtà è una persona ricca di esperienza, perché assiduamente a contatto con la natura con la quale è entrato in simbiosi e colta perché i giovani agricoltori scelgono questo mestiere per un ritorno ad una vita più “naturale” e grazie alla loro formazione sono in grado di ridare valore e innovazione a questo settore che per l’Italia potrebbe diventare la forza di un rilancio economico.
Noti Chef, intenditori di settore, commercianti d’avanguardia, scelgono di dare ai propri clienti prodotti selezionati e di qualità provenienti da coltivazioni basate sulla cura della terra e della riscoperta di frutti e ortaggi puri.

La Camera di Commercio di Ascoli Piceno ha ufficializzato la volontà di istituire un premio “Oscar dei Custodi della Terra” proprio per far capire l’importanza della figura dell’agricoltore che “custodisce”, preserva l’ecosistema. “Inviteremo – ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio di Ascoli Piceno Gino Sabatini – le istituzioni locali picene a segnalare, sulla base dei criteri tassativi che stiamo elaborando, le persone meritevoli di ricevere il premio. Nel contesto dello sviluppo futuro del Piceno, l’agricoltura ha un ruolo centrale e la Camera di Commercio ne è consapevole, prova ne sia ad esempio la concessione dei contributi per l’oliva “Ascolana Tenera”. Questa volta, dedichiamo attenzioni e riconoscimenti alle persone che non solo lavorano la terra ma lavorano per la terra”.

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