ASCOLI PICENO  –  Il Sindaco di Ascoli Guido Castelli entra nel merito della vicenda “movida” e dei locali accusati di provocare rumori difficili da sopportare per i residenti.

“Il centro storico della nostra Città è un bene prezioso e il compito dell’amministrazione è quello di disciplinare l’utilizzo delle attività che vi si svolgono nel rispetto delle leggi e mediando gli interessi legittimi di tutti i cittadini e di tutte le categorie. Tra questi: i commercianti che producono emissioni rumorose e quelli che non le producono, i residenti, i turisti, le associazioni e i semplici cittadini. Il senso della misura deve rappresentare, quindi, il criterio orientatore e la stella polare delle scelte dell’Amministrazione in materia di fruizione dello spazio collettivo più prestigioso della Cittá. Per quanto riguarda la cd. movida e l’annosa problematica degli eccessi della musica notturna, va detto che si tratta di una questione che affligge tutta Italia e che risulta regolata prevalentemente da norme statali e regionali” dice il primo cittadino.

Prosegue Castelli: “Di contro, credo che alcuni fenomeni di fracasso indiscriminato che si sono susseguiti nel periodo recente nel centro storico di Ascoli siano un’indecenza che va sanzionata e repressa. Lo stesso dicasi per il tappeto di bottiglie e di bicchieri rotti che spesso adorna il perimetro esterni di alcuni esercizi pubblici, i rifiuti abbandonati nella notte o l’acre odore di urina che invade molte rue del centro il sabato o la domenica. Credo che questi episodi siano i principali nemici di quanti al contrario – come gli autori della conferenza stampa di ieri – vogliono promuovere musica e intrattenimento di qualità. Siamo disponibili ad ogni confronto, già a partire dalla prossima seduta della consulta per il commercio, per capire quali iniziative possono essere attivate ma mi aspetto che gli esercenti corretti e rispettosi siano in prima linea con noi nella battaglia contro fracassoni e sporcaccioni. Lavoriamo insieme per la qualità e la vitalità del centro storico ma senza sconti per chi non lo rispetta.”

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