OFFIDA – Protagonista di una fiction intitolata “Rimbocchiamoci le maniche”, Sabrina Ferilli non può che lodare l’iniziativa di Alessandro Gassman contro il degrado nella Capitale. “Questo è un Paese che non dà la possibilità di adoperarsi”, dichiara l’attrice a Riviera Oggi durante la pausa tra un ciak e l’altro. “Mi ricordo che diverso tempo fa avevamo proposto di pulire Villa Borghese, ma ci furono complicazioni. Per non parlare del caso di Della Valle che voleva ristrutturare il Colosseo, pure lì non fu possibile”.

La fiction Endemol, in onda su Canale 5 nel 2016, sembra sposare in pieno i propositi dell’hashtag #romasonoio: “La serie è il contrario di tutti i bavagli e i legacci che ha la nostra società – prosegue – Rimbocchiamoci le maniche sta a significare che la politica non può risolvere tutto. L’80% di quello che succede nell’arco di una giornata dipende da noi”.

Eppure, la proposta di Gassman non ha raccolto solo responsi favorevoli. “Le polemiche? Non ci sono – ribatte la Ferilli – la rete spesso mette in piedi cose inesistenti. Alessandro ha fatto un’offerta intelligente, non una provocazione. Se fosse possibile attuarla sarebbe interessante per tutti. In America chi compra un negozio o chi vive in un condominio ha la responsabilità di tenere pulito per i 70 metri alla sua destra e 70 metri alla sua sinistra. Ma in questi casi l’America non ci piace”.

Diretta da Stefano Reali, che la affiancò nella prima e seconda stagione de “Le Ali della Vita” ad inizio millennio, la protagonista interpreterà un’ex operaia che si candida in una lista civica e viene eletta a sindaco. “Volevamo mettere un piedi qualcosa di diverso dal solito, qualcosa che non fosse un poliziesco o uno scontato mélo. Abbiamo trovato un gruppo di lavoro eccezionale”.

La Ferilli descrive il nuovo progetto differente dalle fiction in circolazione: “Nelle otto puntate ci sarà molta società, molta comunità. E’ un film che non intende dimostrare niente, tuttavia diverso da quelli che vanno in giro”.

“Se ci lasciate Sabrina ci prendiamo pure Marino”. Il messaggio è apparso su una delle finestre del centro storico del borgo. L’attrice ci scherza su, anche se la successiva analisi non lascia spazio all’ironia: “La vita nelle nostre comunità funziona meglio se tutti quanti entrano in gioco e partecipano alla risoluzione dei problemi. La politica anche fatta dai politici più bravi non può essere sufficiente”.

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