ASCOLI PICENO – Si ritorna a parlare di rifiuti. Ascoli Servizi Comunali fa sapere, tramite il Presidente Fulvio Mariotti, la criticità nella raccolta dei rifiuti dovuta a una non osservanza da parte di Picenambiente delle regole sulla frequenza dei trasporti dei rifiuti stabilite dai decreti presidenziali della Provincia di Ascoli Piceno.

I decreti imputati sono il n. 16 del 29/01/2015 e il n. 155 del 29/07/2015 e, in sintesi, predispongono un piano di trasporto di rifiuti urbani della Provincia di Ascoli Piceno dall’impianto TMB in località Relluce, gestito dalla società romana Secit Spa, alla discarica per rifiuti pericolosi sita nel Comune di Ascoli Piceno – loc. Alto Bretta – e gestita dalla società teramese Geta srl.
La pianificazione prevede una frequenza di 12 viaggi giornalieri con un incremento fino a 15 viaggi durante il periodo estivo a causa della sovrapproduzione di rifiuti da parte del Comune di San Benedetto del Tronto e dei Comuni rivieraschi.

La ditta oggetto di lamentele è la Picenambiente che, nonostante le numerose sollecitazioni da parte di Ascoli Servizi Comunali con note del 21/04/2015, del 07/05/2015, del 12/05/2015, del 06/06/2015 e del 22/07/2015, non sta ottemperando a quanto previsto dalla pianificazione dei trasporti dei rifiuti con la conseguente gravità della situazione dell’impianto di Relluce a rischio blocco.

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