ASCOLI PICENO – Notte Bianca di Ascoli, la decima edizione ha chiuso il suo sipario resistendo anche alle bizze di un cielo che, dopo due mesi di solleone, ha anche rischiato di rovinare l’evento più atteso dell’Estate Ascolana. Un successo con migliaia di presenze, e Piazza del Popolo colma “come non si vedeva ai tempi di Festivalbar”, e parliamo del 1998, quasi vent’anni fa.

Andrea Piermarini, socio fondatore della Mad Events (con lui Nicki Nardinocchi, Simone Amadio, Fabrizio Ercoli), società che da un paio d’anni organizza eventi di qualità e successo (citiamo tra gli altri il Silent Party, che sarà replicato il prossimo 22 agosto, e la Color Festival), traccia un bilancio della manifestazione: “Siamo molto soddisfatti sia dell’afflusso, sia di come è stato organizzato il tutto. Per un evento del genere servono mesi di lavoro e non giorni, ma nonostante il poco tempo a disposizione tutto è filato regolarmente”.

Quando avete iniziato a lavorare alla Notte Bianca?

“Soltanto a metà luglio, quando ci è stato dato l’incarico da parte dell’amministrazione comunale. Quindi abbiamo subito iniziato a lavorare, con un pool di 20 persone, mattina, pomeriggio e notte. La speranza è che, dopo il buon esito dell’evento del 10 agosto, ci sia modo di dare seguito all’undicesima edizione della Notte Bianca con il tempo opportuno per organizzare”.

Ad esempio?

“Molte cose si potevano gestire meglio, ad esempio arrivare ad una comunicazione migliore nei confronti di turisti e commercianti, oltre che verso i residenti. Vi sono state ad esempio delle lamentele relativamente al fatto che non vi fossero le bancarelle dei venditori ambulanti, ma è stata una scelta per favorire il commercio ascolano ed evitare invece che la spesa dei presenti venisse dirottata a favore di commercianti che provenivano da altre province marchigiane”.

Quali sono stati gli eventi di richiamo di questa Notte Bianca?

“In Piazza del Popolo si sono esibiti i Gemelli Diversi, con una ottima performance, preceduti dalle band del progetto Marche di Fabbrica, che coinvolge gruppi musicali da tutte le province marchigiane: il tutto grazie al contributo di IlPiccio.net. Inoltre abbiamo puntato a diffondere gli eventi anche in quegli spazi che forse in passato sono stati un po’ trascurati, come Piazza Ventidio, Piazza Orlini, Largo Crivelli. Musica, body painting, arte, madonnari che dipingono in tre dimensioni, mangiafuoco”.

Quali sono le prospettive per l’undicesima edizione?

“La speranza è di riuscire ad avere tempo e risorse per realizzare al meglio l’evento. Teniamo presente che nonostante il forte acquazzone che ieri notte, prima dell’una, ha colpito il centro di Ascoli, moltissimi dei presenti sono rimasti in città, segno di una attrazione che merita di essere sempre più rilanciata. E’ importante anche capire che i giovani di Ascoli riescono a realizzare delle iniziative interessanti per la propria città, anche se spesso non viene data fiducia alle nuove generazioni”.

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