ASCOLI PICENO – Al via oggi a Roma il processo sportivo relativo all’inchiesta Dirty Soccer che vede coinvolta la gara Savona-Teramo dello scorso 2 maggio e che è valsa la promozione in B della squadra abruzzese.

Ricordiamo che il procuratore federale Stefano Palazzi ha chiesto il deferimento per responsabilità diretta e oggettiva per i biancorossi, così come per il Ds Marcello Di Giuseppe e il presidente Luciano Campitelli.

I bianconeri, nel caso in cui verrà condannato il Teramo, ritornerebbe in serie B. Ma la sentenza definitiva non arriverà prima del 25 agosto. Molta attesa ad Ascoli. Il popolo bianconero spera in un ritorno in cadetteria.

AGGIORNAMENTI:

–  Il collegio giudicante ha respinto la richiesta di stralcio delle posizioni di Di Nicola

– Durante il dibattito, il legale che difende il Teramo, Eduardo Chiacchio, ha chiesto la sospensione del processo a causa di una denuncia fatta contro la partita Santarcangelo-Ascoli dello scorso aprile e che vedrebbe coinvolti ex giocatori bianconeri( in realtà ne è solo uno) Di conseguenza, l’avvocato chiede la non ammissione dell’Ascoli, considerando che l’eventuale processo contro il Picchio verrebbe celebrato senza la possibilità costituzione di parte civile del Teramo.

Retrocessione del Teramo all’ultimo posto della scorsa Lega Pro e 20 punti di penalizzazione nella prossima Serie D e retrocessione del Savona all’ultimo posto in Lega Pro e 10 punti da scontare in Serie D. È la richiesta del procuratore aggiunto della Figc, Tornatore, al Tribunale Federale Nazionale nel processo al Calcioscommesse. Chiesti 5 anni più preclusione (più 80mila euro di ammenda) per i n.1 di Teramo e Savona, Campitelli e Dellepiane.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 593 volte, 1 oggi)