ASCOLI PICENO – In dieci anni nella provincia di Ascoli Piceno hanno due stalle su tre, con gravissime ripercussioni dal punto di vista economico ed ambientale. A lanciare l’allarme è la Coldiretti Ascoli che venerdì 4 settembre aprirà la Fiera del SS Crocifisso di Castel di Lama con un grande incontro con allevatori e cittadini piceni. L’appuntamento è alle ore 11 nell’ex sede del palazzo comunale.

All’iniziativa prenderanno parte, tra gli altri, il presidente di Coldiretti Ascoli Fermo, Paolo Mazzoni, l’assessore regionale all’Agricoltura, Anna Casini, Stefano Leporati, responsabile nazionale di Coldiretti per lo sviluppo rurale, Alberto Tibaldi direttore generale servizio veterinario Regione Marche e il sindaco Francesco Ruggieri. L’obiettivo dell’iniziativa è lanciare un piano “salva stalle”, capace di tutelare le aziende zootecniche del territorio sia dalla concorrenza sleale di latte e carne a basso prezzo importati dall’estero, favorita dalla mancanza di trasparenza, sia dalla piaga dei danni causati dagli animali selvatici.

Basti dire che nel giro di un decennio le stalle sono passate da 3.600 a 1.200. Il crollo ha coinvolto tutti i tipi di allevamento, da quelli di pecore (-74 per cento) a quelle di maiali (-83 per cento), da quelle di mucche (-38 per cento) a quelle di polli (-89 per cento), fino a quelle di conigli (-91 per cento). Ma in occasione della fiera lamense, la Coldiretti Ascoli Fermo ha organizzato anche un pranzo con i prodotti della pastorizia locale, in programma venerdì alle ore 13, mentre alle ore 19 (e sabato alla stessa ora) l’appuntamento è con l’aperitivo in fiera con i prodotti di Campagna Amica.

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