ASCOLI PICENO – È stato un risveglio amaro quello del 3 settembre per Ignazio Buonopane, coordinatore della Misericordia di Ascoli e Presidente del Coordinamento delle Misericordie di Abruzzo, Marche, Molise ed Umbria. È stato lui all’alba a scoprire la piuttosto sgradita visita dei ladri alla sede della Confraternita di Ascoli in viale Vellei presso lo stabile dell’Istituto del SS. Sacrocuore in pieno centro storico.

A quanto pare i ladri sono penetrati all’interno degli uffici dell’Associazione di volontariato realizzando un buco nella finestra dell’ufficio della governatrice, Elia Gabrielli, e da lì hanno ispezionato centimetro per centimetro la piccola sede. “Tanti danni ed un bottino molto magro”. Questo è stato il commento a caldo di Buonopane. “Venire a rubare alla Misericordia è davvero come sparare sulla Misericordia. Ancora non abbiamo ricostruito totalmente l’intero ammontare della refurtiva. Oltre a qualche decina di euro d’incasso dei viaggi del giorno prima ad essere stati sottratti sono solo computer di poco valore in se per se, ma per noi preziosissimi per i dati che erano ospitati al loro interno. Se s’aggiunge agli ingenti danneggiamenti agli infissi della struttura, alle ambulanze e macchine di servizio, nonché al disagio procurato il danno è sicuramente grande” ha rilevato il coordinatore.

“Rubare alla Misericordia, mi si passi l’accostamento, è un po’ come rubare nelle cassette delle offerte in Chiesa – ha aggiunto il presidente – Oltre al danno ed all’offesa ricevuti sinceramente mi rattrista pensare che il centro storico di una città come Ascoli possa ancora essere soggetto a rischi come questi che sono indice di un indiscutibile ed altissimo degrado sociale. La mia speranza – conclude Buonopane – è che le Autorità possano far luce su questo furto, non tanto per restituirci il misero bottino, ma per evitare che il fatto possa ripetersi anche a danno di altri”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 606 volte, 1 oggi)