ASCOLI PICENO – Tanti, tantissimi tifosi hanno affollato e colorato di bianconero Piazza Arringo per la seconda Festa del Picchio, organizzata dagli Ultras 1898.

Sono state presentate tutte le formazioni bianconere, dalle giovanili fino, ovviamente, alla prima squadra. Presenti anche molti tifosi da fuori città e anche da fuori Italia (Inghilterra e Polonia).

Poco dopo le 19,30 è arrivata la squadra di Mister Petrone, tra l’entusiasmo del pubblico presente. Uno dei beniamini del pubblico, Leonardo Perez esprime “felicità nell’essere qui. Abbiamo un campionato importante davanti, ci serve il vostro affetto”.

Anche il sindaco Castelli ricorda di “aver difeso quello che abbiamo conquistato sul campo. Nessuno ce lo potrà mai scippare. Sono passati 19 mesi da quel febbraio 2014. Noi non smettiamo di sognare”

Il leader della Sud, Gianni Luzi: “chi onora la maglia avrà sempre rispetto. Non contestiamo nessuno se si dà sempre il massimo. Noi siamo l’Ascoli, non pensiamo agli altri, loro non sono nessuno”

E’ poi intervenuto telefonicamente anche il patron Francesco Bellini dal Canada: “mi congratulo con chi ha organizzato questa festa. Facciamo la nostra parte e vogliamo ridare lo spirito che ha fatto grande Ascoli e la sua squadra. Prima questa societ era in brutte acque, ora è una nuova storia.”

Una grande giornata bianconera che ribadisce il forte e indissolubile legame di Ascoli con la sua gloriosa squadra.

In un comunicato, “gli Ultras 1898 ringraziano tutta la città e l’immenso popolo Piceno ,arrivato ieri da ogni parte ,per aver ripagato il duro lavoro impiegato nell’organizzazione della festa con una presenza e calore senza uguali nella storia della tifoseria. Tutti insieme ci siamo ripresi la dignità e tutti insieme la difenderemo ad ogni costo. Come ribadito ieri sul palco, dedichiamo questo momento di gioia ai nostri fratelli ascolani scomparsi ,affinché da lassù possano essere sempre fieri delle nostre gesta ed ai nostri ragazzi diffidati che ogni giorno sono sempre in prima linea , a metterci cuore e faccia,malgrado siano costretti a firmare ed a stare lontani dalla curva, pagando per aver portato il nome di Ascoli e della nostra tifoseria in tutta Italia.”

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