ASCOLI PICENO – E’ giunto il risultato tanto atteso sul caso doping che vede coinvolti alcuni cavalli della rinomata celebrazione storica della Quintana.

La notizia dello scorso 12 settembre con la quale il Presidente del Consiglio degli Anziani della Quintana, Massimo Massetti, dichiarava la presenza di sostanze non consentite su due cavalli in gara nell’edizione della giostra del 2 agosto 2015, ha amareggiato gli animi di tutti, ascolani, capisestiere, appassionati, che attendono e lavorano un intero anno per riportare alla luce uno spaccato di cultura e tradizione che identifica la città di Ascoli Piceno.

Così dichiarava Massimo Massetti:” Questa notizia mi amareggia particolarmente, ma nello stesso momento mi induce a rilevare come la complessa macchina organizzativa posta a Tutela e a Difesa dei cavalli partecipanti alle Giostre della Quintana, si sia dimostrata efficace, funzionante e perfettamente idonea alla funzione per la quale è stata realizzata. Ricordo che la Quintana di Ascoli Piceno è stata tra le prime in Italia ad intraprendere una serratissima lotta al doping attivando uno specifico protocollo fin dal 2004, e cioè molto prima dell’entrata in vigore dell’ “Ordinanza Martini “ (2009) e di tutto il complesso normativo che attualmente disciplina il benessere animale. Ricevuta la comunicazione dall’UNIRE, abbiamo attivato tutte le procedure utili a verificare la natura delle sostanze rilevate, i cavalli interessati dalle evidenze analitiche ed ogni ulteriore circostanza utile a ricostruire fatti e responsabilità. La verifica interna si svilupperà – anche in contraddittorio con i capisestiere – nel corso della prossima settimana. Tutto ciò nella massima trasparenza e con grande rigore, nell’interesse della Quintana e della Città. Saremo inflessibili con tutti coloro che, all’esito dell’indagine interna, dovessero risultare responsabili di comportamenti fraudolenti o contrari all’etica Quintanara. D’intesa con il Magnifico Messere e Sindaco della Città, avv.Guido Castelli, proteggeremo con il massimo scrupolo l’immagine della nostra rievocazione e la passione di tutti coloro che lavorano con abnegazione, impegno ed onestà per il bene della nostra giostra”.

A questa dichiarazione si è unito l’accorato sostegno del sindaco che ha sottolineato la gravità della situazione: “La Quintana è un gioco straordinario che rinnova passioni antiche e genera un enorme valore sociale. È soprattutto per questo che ogni anno da sessant’anni l’Amministrazione Comunale destina ingenti somme, provenienti dalle tasche dei contribuenti ascolani, allo svolgimento di una manifestazione che fa parte dell’identità più profonda di Ascoli. Proprio per i motivi appena esposti, la notizia riguardante il possibile utilizzo di sostanze proibite da parte di due Sestieri nel corso dell’edizione di agosto è di una gravità assoluta ed evoca responsabilitá che – se accertate e confermate – dovranno essere sanzionate in modo esemplare ed implacabile. Ciò per almeno due ragioni: innanzitutto per il grave danno di immagine che rischia di essere arrecato alla manifestazione ed alla Città. In secondo luogo per il rispetto che dobbiamo a tutti i coloro che, senza barare, credono in questa manifestazione e lavorano senza nulla in cambio perché possa essere sempre più bella. I Sestieri hanno l’obbligo di vigilare con il massimo zelo sulle modalità di gestione dei cavalli da parte delle scuderie e stiamo valutando d’intesa con il Presidente del Consiglio degli Anziani l’inasprimento delle sanzioni a carico di chiunque violi – direttamente o indirettamente – le leggi e le norme dell’etica Quintanara. La Quintana è un meccanismo complesso ma assolutamente trasparente. Ci possono essere sbagli, errori o imperfezioni. Non c’è edizione che risulti priva di polemiche o di gossip ma il doping è un’altra cosa. È una sorta di tumore dello sport: va stroncato senza se e senza ma. Per realizzare questo risultato è necessario l’impegno di tutti ma soprattutto chi, come i capisestiere, ha la responsabilità di garantire una corretta e leale gestione del cavallo”.

I risultati giunti nella serata di lunedì 14 settembre non hanno lasciato dubbi su questa triste vicenda: i cavalli coinvolti appartengono rispettivamente al Sestiere Piazzarola e al Sestiere di S. Emidio. Di seguito il comunicato giunto dall’ufficio stampa del Comune:
“Nel tardo pomeriggio di oggi (14/09), presso la sede della Quintana, il Presidente del Consiglio degli anziani ed il Sindaco, hanno provveduto a dissigillare il plico contenente le indicazioni dei cavalli interessati dalla positività al doping rilevata dai laboratori Unire in riferimento alla quintana di agosto.
I cavalli risultati positivi all’antidoping sono:
– Vin Brulè del Sestiere Piazzarola risultato positivo sia al Meloxicam che al Flunixin;
– Della Mola del Sestiere S. Emidio risultato positivo al Methocarbanolo.
Nei prossimi giorni si terrà uno specifico confronto con ciascuno dei capisestiere interessati dalla vicenda per il prosieguo delle procedure così come previsto da leggi e regolamenti di settore.
Sarà facoltà degli aventi diritto, in particolare, richiedere la contro-analisi a valere sugli ulteriori campioni ematici prelevati sempre in occasione della quintana di agosto e già trasmessi all’Unire Lab.
All’incontro hanno partecipato i membri del Consiglio degli Anziani, i Capisestiere, il Rettore e Il Dirigente del Servizio Pierluigi Raimondi.

 

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