FOLIGNANO (Ap) –  Avrà inizio il 6 ottobre, alle ore 18 nel comune di Folignano,  il primo di una serie di incontri previsti nella regione Marche nell’ambito del progetto “Emoglobina senza frontiere. Programma di integrazione sanitaria degli immigrati nelle regioni Umbria, Marche e Toscana”, promosso da Gsi Marche, Gsi Italia e Avis, con il finanziamento della Chiesa Valdese.

Un’occasione per diffondere la cultura della donazione in ottica interculturale. Il primo  di una serie di incontri previsti nella regione Marche per sensibilizzare tutti, in particolar modo i cittadini stranieri, al tema della donazione del sangue, midollo osseo e cellule staminali ricavate da sangue cordonale placentare. L’iniziativa, a cui sono state invitate tutte le associazioni del territorio ascolano che si occupano di immigrazione, i richiedenti asilo attualmente residenti a Villa Pigna, nonché gli aderenti alla rete The colors e l’amministrazione di Folignano, è sostenuta con i fondi dell’otto per mille della Chiesa Valdese, ha il patrocinio della Regione Marche e vede la collaborazione dell’Avis, Gsi Italia e CSV Marche (Centro servizi per il volontariato).

L’intero progetto prevede la formazione di volontari, interventi di sensibilizzazione e informazione, reclutamento di donatori e azioni territoriali, con l’obiettivo di sollecitare politiche di integrazione e partecipazione civica tra società e popoli differenti.

Il Gsi Marche si è costituita nel 2005 ad Ascoli Piceno, con l’intento di migliorare le condizioni di vita delle popolazioni del Terzo mondo, con le quali programma attività per fronteggiare le cause che determinano situazioni di povertà, sviluppando progetti finalizzati a un maggiore controllo sul futuro, in modo autonomo e sostenibile. Per info:  http://www.gsitalia.org/it/gsi-marche.

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