ASCOLI PICENO – In tema di misure di prevenzione durante il  corrente mese e  quello di settembre sono stati adottati dalla Divisione Anticrimine della Questura, anche su proposta dell’Arma dei Carabinieri, i seguenti provvedimenti:

26 divieti di ritorno, 3 avvisi orali, un Daspo nei confronti di un sostenitore dell’Ascoli Picchio resosi responsabile di un’aggressione nei confronti di altri due giovani in occasione dei festeggiamenti della compagine picena a seguito della promozione in serie B, 9 Art.75 bis D.P.R 309/90 (tale misure si applicano agli assuntori di sostanza stupefacente già segnalati dalle competenti Prefetture a seguito dell’adozione dei provvedimenti di sospensione della patente di guida e/o del passaporto e prevedono obblighi imposti dal Questore quali la permanenza notturna, firma presso un Ufficio di Polizia ovvero divieto di frequentazione di determinati luoghi) e 3 proposte di applicazione della sorveglianza speciale della Polizia di Stato.

Come noto i provvedimenti in esame, previsti dal decreto 6 settembre 2011 nr.159, sono adottabili dal Questore nei confronti delle persone che, sulla base di elementi di fatto, risulti  siano abitualmente dediti a traffici illeciti o delittuosi e da questi traggono, anche in parte, il provento di vita, ovvero siano dediti a reati che offendono o mettono in pericolo l’ integrità  fisica  o morale dei minori,  la  sanità,  la  sicurezza  o  la tranquillità pubblica. La violazione dei divieti imposti può comportare l’arresto o la denuncia in stato di libertà ovvero l’applicazione di una misura più grave.

L’esame degli indici della delittuosità del periodo in esame comparati a quelli dell’omologo periodo dello scorso anno, ha infine fatto registrare una diminuzione delle fenomenologie criminali. In particolare per la Provincia di Ascoli Piceno sono stati registrati nel mese di settembre 2015 complessivamente 574 reati a fronte di  675 dello scorso anno, mentre per quella di Fermo 500 su 577. I nuovi moduli organizzativi sperimentali, come la recente adozione del Piano Coordinato per il Controllo del Territorio nella Provincia di Fermo e l’orientamento strategico della pianificazione dei conseguenti servizi, anche sulla scorta di una specifica e mirata analisi degli indici di delittuosità registrati nei territori mediante consultazione del sistema informatico Geocopo, ossia di georeferenzazione dei reati, ha pertanto contribuito ad implementare gli effetti della prevenzione e repressione in genere.

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