ASCOLI PICENO – Sono sempre forti i legami tra Italia e Albania per motivi storici e geopolitici: questa affermazione vale a maggior ragione per la Provincia di Ascoli Piceno che, secondo i dati dell’Atlante della Competitività delle Province di Unioncamere, importa da questo Paese il 2,16% del totale provinciale ed esporta il 2,37%. In graduatoria, dunque, per la provincia picena l’Albania è la quarta nazione per importazioni e la nona per esportazioni.

Dal 18 al 21 ottobre un’importante delegazione di operatori economici albanesi è stata ospite a Milano Expo 2015 e nel Piceno grazie all’attività di internazionalizzazione della Fideas srl e di Piceni Art for Job.

La delegazione, composta da operatori turistici ed agrituristici, tour operator e agenzie di viaggio, amministratori pubblici, imprenditori dei settori turismo, cultura, artigianato, socio sanitario e agroalimentare, ha partecipato ad incontri istituzionali, visite ed incontri B2B con associazioni di categoria ed imprese del territorio.

L’incoming fa seguito alla missione a Tirana e Durazzo di un’analoga delegazione istituzionale/imprenditoriale svolta lo scorso mese di settembre, organizzata in collaborazione con il Ministero dell’Economia e del Turismo albanese e che ha visto la partecipazione del Presidente camerale Gino Sabatini e del Vicepresidente Giancarlo Romanucci.

Il 21 ottobre, in coincidenza con la visita alla città di Ascoli Piceno, gli ospiti sono stati accolti in Camera di Commercio da Giancarlo Romanucci che ha innanzitutto portato i saluti del Presidente Sabatini, assente per un importante impegno istituzionale fuori provincia, da tempo assunto.

È sempre positivo –ha dichiarato il Vicepresidente Romanucci – avere l’occasione di descrivere una terra tanto meravigliosa e dalle mille risorse turistiche come il Piceno, a maggior ragione ad una platea di ospiti interessati e competenti. L’incontro rappresenta per la Camera di Commercio un esempio di sinergia con un Paese amico e vicino come l’Albania a dimostrazione di una “coscienza” mediterranea, in linea con la strategia della Macroregione Adriatico-Ionica che è una realtà per l’Europa. Gli albanesi, che peraltro conoscono già e apprezzano molto il nostro modo di fare turismo, avranno la possibilità di scoprire meglio il Piceno sotto il profilo enogastronomico, storico e culturale”.

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