ASCOLI PICENO – Si discuterà oggi, in una riunione per la rete scolastica provinciale, la problematica del sottodimensionamento degli istituti scolastici con una attenzione all’incarico ricoperto dalla consigliera provinciale Valentina Bellini.

Il sindaco di Ascoli Piceno, Guido Castelli, con una nota audio, pone l’attenzione su due aspetti che intende mettere all’ordine del giorno: una considerazione di merito e una di metodo.
In merito alla situazione scolastica il sindaco esprime il suo rammarico per la presa di coscienza del sotto-dimensionamento degli istituti scolastici che, rispetto a tutta la regione, la provincia di Ascoli risulta essere la peggiore.

In base alla legge 111 del 2011 e successive modifiche, il limite stabilito per qualificare una scuola sotto-dimensionata è di 600 alunni (o 400 per le scuole di montagna e piccole isole), le quali non hanno diritto ad avere un dirigente scolastico e DSGA (Direttore dei servizi generali e amministrativi) e per questo diventano reggenza per dirigenti scolastici occupati già in istituti conformi alla normative di legge.
Ciò comporta un cattivo modo di fare scuola che va a ripercuotersi inevitabilmente sugli studenti.
Per fare fronte alle disposizioni di legge, si trovano soluzioni nel cosiddetto dimensionamento scolastico, gli accorpamenti che possono essere aggregazioni o fusioni di istituti. Nel primo caso una scuola sotto-dimensionata, che perderà l’autonomia (dirigente scolastico e dsga) viene unita ad una normo-dimensionata; nel secondo caso vengono fuse due realtà sotto-dimensionate per crearne una nuova a norma di legge.

Il sindaco quindi intende adoperarsi nel prendere una decisione per risolvere quantomeno la situazione di 3 istituti scolastici superiori della città che, da tre realtà sotto-dimensionate diventerebbero due plessi correttamente dimensionati evitando “mega istituti difficili da gestire”.

Per quanto riguarda la considerazione di metodo, il primo cittadino mette in evidenza il ruolo, o meglio i ruoli, svolti da Valentina Bellini, consigliera provinciale, che è altresì consigliera comunale nonché reggente dell’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “Umberto I” della città.

Di seguito le parole del sindaco Guido Castelli: “ Mi corrre l’obbligo di individuare nella consigliera Valentina Bellini profili di incompatibilità nei ruoli che sta svolgendo, perché lei è: reggente di un istituto ascolano, i geometri, è consigliera provinciale delegata da d’Erasmo a seguire questa materia, in più è consigliera comunale. Io non voglio fare polemica per polemica però io credo che il Presidente d’Erasmo debba riprendere, riassumere le responsabilità delle decisioni perché non possiamo pensare che gli esiti di una riforma che può essere anche così impegnativa e foriera di responsabilità di tipo sociale e comunitario venga presa da soggetti che possono avere potenzialmente un conflitto di interessi. L’invito a D’Erasmo è anche e soprattutto questo di assumersi la responsabilità di non delegare a soggetti portatori di interessi legittimi ma divergenti rispetto a quello del bene pubblico la decisione su materie così delicate”.

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