ASCOLI PICENO – E’ la Provincia che ha l’ultima parola sulla questione del sotto-dimensionamento di alcuni istituti scolastici del comprensorio.
Dopo le proposte annunciate dal sindaco Guido Castelli che, lo ricordiamo, vertono in definitiva sul riassetto di tre istituti superiori nella sola città di Ascoli, il Presidente della Provincia Paolo D’Erasmo ha presentato il nuovo Piano di Programmazione della rete scolastica per l’anno 2016/2017 alla conferenza provinciale delle autonomie, svoltasi nel pomeriggio, illustrando il nuovo riassetto della rete scolastica che tiene conto non solo degli istituti ascolani, ma anche dei restanti istituti sotto-dimensionati locati nelle zone di montagna e nell’entroterra piceno.

Alla presenza dei sindaci è stato esposto il progetto per dare stabilità e prospettive al sistema dell’istruzione del territorio e superare l’attuale situazione di reggenza delle scuole assicurando dirigenti scolastici a tempo indeterminato. Il Piano verrà poi presentato alla Regione Marche che potrà modificare scelte e previsioni.

“Nella nostra provincia – ha spiegato il Presidente D’Erasmo – sono ben 10 le scuole di ogni ordine e grado sottodimensionate, ossia che non superano la soglia di 600 studenti stabilita dalla Legge per avere il dirigente scolastico autonomo (400 nei Comuni Montani). Si tratta pertanto di una situazione anomala che andava assolutamente rivista se consideriamo infatti che nel resto della Regione Marche sono in tutto solo 15 le scuole sottodimensionate”.

Chiaro e forte anche il sostegno della Consigliera provinciale Valentina Bellini: “Il piano provinciale è ben strutturato e punta a valorizzare al massimo lo straordinario patrimonio umano, professionale ed educativo delle varie realtà scolastiche assicurando tutti i vantaggi organizzativi e gestionali nel medio e lungo termine perché, oltre a mantenere sui vari comprensori i servizi alle famiglie, agli studenti e al territorio, le fusioni consentiranno la possibilità di avere dirigenze autonome che potranno programmare al meglio risorse e progettualità. ”

Questa in sintesi l’ipotesi di riorganizzazione proposta dall’Amministrazione Provinciale: la creazione di 5 nuovi istituti autonomi con attribuzione delle relative posizioni dirigenziali e del Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (il vecchio segretario) attraverso le seguenti fusioni: l’Isc di Comunanza con l’Isc di Force con circa 600 iscritti; l’Isc di Acquasanta insieme all’Isc di Roccafluvione con circa 630 allievi; l’Isc di Montalto insieme alla scuola di Rotella e all’Isc di Offida per un totale di circa 1150 alunni, l’Isc di Ripatransone con l’Isc di Cupra Marittima per una quota, anche in questo caso, di 1150 studenti e, infine, per quanto riguarda gli Istituti Superiori l’accorpamento dell’Istituto Umberto I, del Liceo Artistico “Licini” e dell’Ipsia Sacconi Ceci raggiungendo il numero di circa 1300 iscritti.

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