CAGLIARI – I finanzieri del comando provinciale di Cagliari e i funzionari del dipartimento dell’ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari dalle prime ore del 3 novembre stanno dando esecuzione a un decreto di sequestro presso 366 esercizi commerciali del territorio nazionale che hanno acquistato da un’azienda romagnola ed immesso sul mercato fertilizzanti destinati alla produzione convenzionale e biologica non conformi alla legge e altamente pericoli per la salute.

I fertilizzanti contengono pesticidi organici e battericidi ottenuti da estratti vegetali e prodotti derivanti dall’alga Sophora Flavescens. L’operazione che ha avuto origine in provincia di Cagliari si è estesa in tutta Italia. Nel corso della prima fase sono stati sottoposti a sequestro 8,5 tonnellate di prodotti utilizzati in agricoltura convenzionale biologica/biodinamica stoccati presso una società di Ravenna avente depositi e punti vendita anche a Rimini e Cotignola. Anche una copiosa documentazione contabile custodita presso la sede amministrativa del grossista/importatore nazionale.

La campionatura e la successiva analisi dei prodotti sequestrati ha permesso un accurato discrimen e l’effettiva individuazione delle merci ottenute da estratti vegetali pericolosi e da alcaloidi derivanti dall’alga incriminata. Sono in corso interventi su scala nazionale per procedere al sequestro del prodotto risultato nocivo. Tra le province interessate dagli interventi ci sono anche Ascoli Piceno e Teramo.

I prodotti in argomento destinati all’agricoltura (la maggior parte provenienti dalla Cina e dall’India) non sono commerciabili sul territorio europeo e nazionale in quanto considerati pericolosi per l’esplicazione di un’azione neurotossica, la stessa di quella svolta dai più tossici fitofarmaci quali fosforganici, cloroderivanti e carbammati.

Gli esiti delle attività saranno resi noti al termine delle operazioni.

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