ASCOLI PICENO – Expo, l’esposizione universale sull’alimentazione e nutrizione, ha chiuso i battenti lasciando entusiasmi e aspettative alle aziende che vi hanno partecipato.
Anche il territorio piceno conta di poter avvalersi di quella grande piattaforma pubblicitaria che è stata Expo e trarre, nel prossimo futuro, benefici traducibili in opportunità di nuove relazioni commerciali.

“Dall’ Expo al Piceno”, la Cna di Ascoli Piceno, con un allestimento dimostrativo nel Padiglione Italia e una ricca gamma di materiale pubblicitario multimediale, ha portato a conoscenza di tutti i visitatori delle eccellenze del territorio Piceno con prodotti tipici delle colture locali e dell’artigianato di tradizione. “Abbiamo organizzato diverse situazioni – spiega Francesco Balloni, direttore della Cna di Ascoli Piceno – per contribuire a far prendere coscienza agli imprenditori di quello che l’Expo e, più in generale, l’ampliamento del loro marketing sia un passo fondamentale per la tenuta e lo sviluppo delle imprese stesse”.

“Abbiamo perseguito un duplice scopo – aggiunge Luigi Passaretti, presidente di Cna Picena – da un lato favorire la presenza a Milano delle nostre piccole e medie imprese che producono eccellenza, dall’altro far sì che da Milano si crei un flusso costante verso il nostro territorio”.

A coordinare l’iniziativa, Barbara Tomassini, presidente di Cna sezione artistico e consigliera Camera di Commercio di Ascoli Piceno: “ prodotti tradizionali e tipici per una sinergia di offerta promozionale. In questo caso lo spazio è stato dedicato all’enogastronomia e allestito dalla Coldiretti. Come Cna siamo intervenuti per coniugare appunto sia le tipicità che l’artistico”.

E in questo spazio dedicato al Piceno all’interno dell’Expo, oltre ai prodotti della terra, ci sono state esposizioni e dimostrazioni di artigianato artistico locale. L’esposizione e i laboratori, che hanno attirato l’attenzione di moltissimi visitatori, sono stati effettuati da Barbara Tomassini (ceramica), Patrizia Bartolomeni (porcellana) e Gabriella Tassotti (tombolo).

“Tutte ci siamo legati per i nostri lavori ai temi della natura – spiega Patrizia Bartolomei – con nature morte e paesaggi naturistici, per la ceramica e la porcellana. E con una realizzazione di piccole farfalle da offrire come gadget ai visitatori per quanto riguarda il tombolo”.

Chiuse le porte di Expo prosegue il lavoro di relazioni che questa manifestazione ha prodotto. Già nello scorso mese di maggio si è aperta una connessione con la Cina con la visita di una delegazione di giornalisti cinesi che hanno potuto annotare la varietà di offerta del territorio basata sul connubio tra arte e tradizione. Un lavoro di promozione della città e della produzione locale.
“ Sviluppare e seguire questo tipo di incontri – spiega Francesco Balloni, direttore della Cna di Ascoli – è stata una missione strategica in questi mesi in cui Milano è stata una poderosa porta di accesso all’Italia per visitatori provenienti da tutto il mondo. E i contatti, è nostra ferma volontà, proseguiranno nel tempo, ben oltre la data di chiusura dei padiglioni”.

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