ASCOLI PICENO – Blitz dei Carabinieri di Ascoli Piceno. I militari hanno tratto in arresto S.A. (27enne) e A.Z. (42enne), cittadini di nazionalità marocchina, colti in flagranza di furto in danno della “Carbon”.

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile durante il servizio di perlustrazione nel centro abitato nel pomeriggio del 22 novembre hanno notato due individui che nei pressi di piazza Piemonte armeggiavano intorno ad un Ducato Daily in prossimità della recinzione della “Carbon”, azienda in disuso da più di 15 anni. I due stavano approfittando della relativa assenza di personale impiegato nei regolari turni lavorativi e della “calma” e poca affluenza di persone nella zona limitrofa allo stadio “Del Duca” dato che l’Ascoli Picchio non giocava. L’immediato intervento dei militari  “disturbava” la tranquillità con la quale si erano approcciati al pesante lavoro di asportazione, cogliendogli nel caricare alcune bobine da 50 centimetri d’altezza di rame da alcuni magazzini di stoccaggio nel loro furgone.

La successiva perquisizione al veicolo ha consentito di rinvenire ben nove voluminose bobine in rame del peso complessivo di più di mezza tonnellata di rame destinato probabilmente alla successiva fusione per ricavarne oro. Il valore commerciale della merce è stimata intorno ai 5 mila euro circa.

All’interno del veicolo furgonato sono stati rinvenute cesoie taglia fili, arnesi da scasso e guanti isolanti. Elemento indicativo del fatto che i due arrestati erano esperti del settore: infatti non sono stati pochi i casi nel passato di persone folgorate all’atto dell’estrazione del rame direttamente dalle linee elettriche. Nella giornata del 23 novembre ci sarà l’udienza per il convalido dell’arresto.

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