ASCOLI PICENO –  Era il 15 novembre di un anno fa quando, a Castelfidardo, durante la fase interregionale dei Campionati Italiani Elite, Jonny Cocci, il portacolori dell’Ascoli Boxe 1898, si vedeva preferire il verdetto al cospetto del pesarese Vergoni. Un anno intenso, fatto di allenamenti,duro lavoro in palestra come in cantiere, un anno ricco di incontri e sacrifici. Un anno esatto da quella sconfitta e dopo tredici match senza mai perdere,Cocci ha staccato il pass per i Campionati Italiani assoluti categoria 81 kg, che si terranno dal 3 all’8 dicembre in quel di Roseto.

La kermesse, tenutasi il 13 novevebre a Castelfidardo,  ha permesso all’atleta sanbenedettese, tesserato con il gym del M.° Romanelli, di accedere al massimo torneo dilettantistico rivolto ai puristi della Boxe nazionale. Venerdì 13 Cocci era impegnato nella prima sera dei campionati contro Cacciapuoti: il match finiva dopo solo quaranta secondi con un fulminante diretto destro che decretava ko tecnico il rappresentante della pugilistica fabrianese. La sera successiva, quella di sabato 14, andava in scena il sesto capitolo della saga Cocci-Seghetti, l’ascolano dell’ Olympia Boxe del M.°

Giantomassi questa volta perdeva di misura un incontro sul filo del rasoio, tutta tattica e studio, con Cocci più proteso in avanti a dettare il ritmo alla ricerca di un Seghetti bravo a colpire di rimessa. Ad un anno esatto dalla sua ultima sconfitta Jonny Cocci si presentava in finale contro Ervis Rukaj, fresco di una preparazione certosina perfezionata durante la settimana presso il centro sportivo di Foligno del M.° Appolloni, che Cocci frequenta per motivi di lavoro. Dopo un match condotto in maniera egregia, merito anche del knock down imposto all’avversario nel corso della prima ripresa, l’atleta del sodalizio ascolano faceva suo il verdetto con decisione unanime,così come al termine della semifinale contro Seghetti. Da segnalare anche la splendida forma atletica del pugile dell’Audax Boxe Rukaj, nonostante il lavoro notturno da panettiere, e l’encomiabile rispetto del verdetto dopo tre riprese di scambi a viso aperto con l’avversario. Sono gli abbracci che uniscono i due atleti alla fine di ogni incontro che fanno di questo sport la Nobile Arte e non certo le ingiurie e i gesti eclatanti per un verdetto non condiviso.

Appuntamento a Roseto dunque dal 3 all’8 dicembre per scrivere una nuova importante pagina dell’Ascoli Boxe 1898 del M.°Romanelli.

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