PISA – Maxi operazione della Guardia di Finanza di Pisa e della locale sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura. L’inchiesta è stata denominata Flower 2.

Smantellata un’organizzazione criminale transnazionale dedita all’esercizio abusivo dell’attività finanziaria e alla truffa. Sono state arrestate sei persone, tra cui Liliana Radjenovic di Ascoli Piceno. Denunciate 16 persone ed effettuate 14 perquisizioni. Sono stati sequestrati beni immobili, auto, titoli finanziari, denaro e gioielli dal valore di 11 milioni di euro in Italia e all’estero. Eseguite, quindi, sei ordinanze di custodia cautelare (di cui una nel Regno Unito) e un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente per la capienza di 32 milioni di euro.

Provvedimenti emessi dal Gip Giulio Cesare Cipolletta su richiesta del Procuratore Giancarlo Dominijanni.  Il sodalizio criminale era attivo in tutto il mondo grazie ai brokers affiliati i quali avevano lo scopo di reperire i clienti. La perdurante crisi economica e la difficoltà per le banche di erogare finanziamenti inducevano gli ignari imprenditori a richiedere titoli finanziari all’organizzazione criminale così da poterli presentare quali garanzie alle banche stesse e ottenere quindi liquidità. I criminali, agendo nell’ambito di truffe anche milionarie, promettevano di prestare e vendere i titoli (esistenti ma non nella loro disponibilità) dall’ingente valore facciale a mezzo delle numerose società estere riconducibili agli indagati. Questi ultimi sprovvisti di qualsiasi abilitazione all’attività finanziaria, predisponevano dei contratti da far firmare al cliente e (utilizzando documentazione contraffatta) chiedevano il pagamento di una caparra al fine di prenotare i titoli i quali non venivano mai consegnati allo stesso.

Le indagini hanno portato (grazie anche alla collaborazione con l’unità europea Eurojust e alle autorità statunitensi, britanniche, svizzere e del Lussemburgo) a individuare l’ingente illecito patrimonio accumulato dalla banda nel corso di più di dieci anni. Circa 32 milioni di euro transitati su decine di conti esteri e società dislocate nei paradisi fiscali.

In contemporanea sono state sgominate anche due associazioni criminali (americana ed europea) che collaboravano con il sodalizio italiano.

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