ASCOLI PICENO – “Fermo restando le norme in vigore ed il buon senso, nella disputa tra il comitato rappresentato dal consigliere comunale Piera Seghetti, che sostiene la maggioranza del sindaco di Ascoli, ed i frequentatori del bar della centralissima via Pretoriana, ci schieriamo con i secondi e lo facciamo per denunciare ancora una volta il misterioso disegno di chi dopo averlo imbalsamato vuole definitivamente seppellire il centro storico di Ascoli, minando anche gli ultimi aneliti di movida dei giovani ascolani e dei centri limitrofi”. Lo afferma la delegazione comunale di Voi con Noi Civicamente Marche, federazione di liste civiche.

“A questo comitato d’intolleranti alle esigenze dei giovani – spiegano quelli di Voi con Noi – ed a tutti coloro che decideranno di dar man forte a quest’ennesima azione d’epurazione della movida in centro, chiediamo dove dovrebbero andare gli ascolani a fare un po’ di sana baldoria? Li mandiamo tutti a San Benedetto del Tronto o addirittura in altri paesi limitrofi dove le strategie amministrative, ben per loro, sono evidentemente altre? Oppure li mandiamo tutti al centro commerciale magari concedendogli pure un apertura notturna?”.

“Ovviamente – precisano – il nostro schierarci con i giovani avviene e rimane all’interno di quelli che sono i limiti concessi dalle leggi in vigore, dal buon senso delle varie parti in gioco e dall’elasticità che l’Amministrazione comunale dovrebbe gestire equamente e non solo a vantaggio dei soliti noti. Ascoli, ed in particolare il suo centro storico, è una città morente, se un po’ di frastuono, qualche schiamazzo ed un po’ di musica ad alto volume serve a scuoterla dal torpore ben venga. Ciò che rattrista, però, non è solo la mancanza d’acume di qualche residente della cosiddetta “Ascoli bene” tanto cara all’attuale sindaco, che vorrebbe gestire il centro come il cortile di casa propria, ma l’ottusità di tanti esercenti e commercianti dello stesso centro storico che non si battono per impedire che la tumulazione della città prosegua indisturbata, quando invece dovrebbero fare barricate a difesa di chi vuole solo divertirsi, e ne ha il diritto nel rispetto di quelli altrui, a casa propria”.

“Le accuse rivolte dalla Seghetti – ancora – agli avventori del bar sono pesantissime fino ad arrivare a quelle di soventi risse. Qualora queste denunce vi siano, sono state riscontrate? Come s’è intervenuto sinora? Eppure il sindaco è anche delegato alla sicurezza. Si è controllato se questi giovani della movida pagano le tasse o se le pagano solo certi “cittadini educati”?”.

“Infine – concludono – chiediamo alla Seghetti, da anni in consiglio comunale sempre fedelmente alla destra dell’attuale sindaco, se solo ora e se solo su Via Pretoriana ha preso atto dell’evidente degrado in cui è caduta la nostra città proprio durante la lunga reggenza del suo sindaco o se se n’era accorta anche in passato ed a preferito rimanere in un silenzio assordante? Attendiamo risposta, ovviamente non solo dalla Seghetti”.

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