ASCOLI PICENO –  “La guerra dei rifiuti continua a livello di Tar e avrà il 20 maggio 2016 un punto risolutivo. Il rischio concreto è comunque quello di dover conferire i rifiuti a Fermo, con un ulteriore e aggiuntivo dispendio di risorse da parte dei comuni, con questi ultimi che potrebbero inevitabilmente aumentare le tariffe”.
E’ il commento del Sindaco di Ascoli Guido Castelli, nella giornata in cui si è tenuta l’udienza al TAR delle Marche relativa ai ricorsi presentati dal Comune di Ascoli e da Ascoli Servizi Comunali rispetto a provvedimenti di Provincia, Ata e Regione per quel che concerne l’emergenza rifiuti.
“Oggi al Tar delle Marche venivano discusse le istanze cautelari relative ai cinque ricorsi fatti dal Comune e da Ascoli Servizi Comunali rispetto ad altrettanti atti della Provincia, della Regione e dell’Ata – dichiara il primo cittadino Guido Castelli – Essi riguardavano, nello specifico: il decreto di diniego che la dirigente Amurri della Provincia ha emanato per quanto riguarda la Via della sesta vasca; il provvedimento della Regione e dell’Ata relativo all’impianto di TMB che la Regione stessa vuole avocare all’Ata; le impugnazioni e i decreti del presidente D’Erasmo facenti riferimento alla gestione dell’emergenza e alla autorizzazione al conferimento dei rifiuti solidi urbani nella discarica Geta; un’ulteriore impugnazione fatta rispetto ad un altro provvedimento dell’Ata che riguarda le convenzioni per la gestione dei rifiuti. Su istanza comune di tutte le parti – precisa Castelli – si è ritenuto di associare la discussione cautelare a quella di merito e tutte queste cause sono state rimandate al 20 maggio 2016. Il caso ha voluto che a questi cinque ricorsi siano state riunite altre tre cause amministrative, relative ad altri provvedimenti di gestione dell’emergenza rifiuti da parte di D’Erasmo”.
“La battaglia dei rifiuti continua a livello Tar e nel frattempo si profila il rischio che si debba andare a conferirli a Fermo, con un enorme dispendio  di risorse per i Comuni che si potrebbero trovare nella condizione di dover alzare le tariffe per onorare i prezzi più alti e per il trasporto necessario per recarsi a Fermo.”
“Questo è il quadro” – afferma Guido Castelli – “Nel momento in cui si registra un atteggiamento francamente aggressivo e pregiudizialmente contrario nei confronti delle ragioni di Ascoli, è evidente che poi tutto viene al pettine in una logica giudiziaria e giurisdizionale. Bisogna capire se da qui al 20 maggio, si può trovare una soluzione che sia rispettosa del diritto dei cittadini a non vedere aumentate in maniera esponenziale le tariffe della Tari, perché il rischio è obiettivamente questo. Spesso ho ricordato come ad Ascoli vi sia una Tari tra le 15 più basse d’Italia, è inevitabile dover pensare a qualcosa di molto più impegnativo per i prossimi anni. Soprattutto, se si considera che intendiamo estendere il porta a porta anche in altri quartieri della città, per ottenere una percentuale di differenziazione del rifiuto diciamo più vicina al 60-65%. Quindi, la guerra dei rifiuti avrà il 20 maggio 2016 un punto risolutivo”.
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