Comunicato del Comitato Possibile piceno

Quasi mille nell’entroterra Piceno, trecentomila in tutta Italia.
Tante le firme raccolte tra agosto e settembre 2015 dai soli tesserati e simpatizzanti di Possibile, partito guidato da Pippo Civati, soprattutto sui quesiti relativi a trivellazioni in mare e carattere strategico delle trivellazioni, dopo una diffusa campagna di informazione e sensibilizzazione.
Numeri importanti che tuttavia, da molti, sono stati e sono (senza mistero) snobbati benché capaci di muovere improvvisamente all’azione molti Consigli Regionali a maggioranza PD (da tempo sonnolenti), protagonisti del ‘no’ alle politiche pro-petrolieri del Governo Renzi.
È curioso poi constatare quale sia la situazione politica attuale sul tema trivellazioni: la Legge di Stabilità approvata dal Governo, dapprima vista positivamente dalle Regioni, è ora da queste pesantemente avversata e ci si chiede perché non si siano mosse con maggiore tempismo.
Se infatti in apparenza con la Legge di Stabilità si abbandona il carattere strategico delle trivellazioni, in realtà si opta per un vero e proprio bavaglio ai Consigli Regionali (tanto da parlare di assai probabile incostituzionalità del testo), una discrezionalità praticamente assoluta in favore dei giudici nell’applicazione delle norme sulle infrastrutture energetiche (lasciando spazio all’incertezza del diritto) e una possibilità di estrazione del petrolio anche entro le 12 miglia.
Davanti a quanto descritto e ad un tentativo del Governo, neppure troppo celato, di sabotare la consultazione referendaria, il Comitato Possibile Area Fertile della Provincia di Ascoli Piceno, per nome del suo portavoce Matteo Giorgi, vede come imprescindibile un ricorso alla campagna di petizione, di recente utilizzata dal partito civatiano sul tema del fine vita, il cui avvio potrebbe posizionarsi, in modo da tutti condiviso, proprio in occasione della cena di sensibilizzazione contro le trivellazioni del prossimo 21 gennaio.
In risposta poi ad un articolo uscito sulla stampa, il Comitato Possibile Area Fertile tiene a far notare che, pur non conoscendo i motivi che hanno portato Castel di Lama a non patrocinare l’evento del 21 gennaio, questo stesso Comune, come ricordato dalla nuova responsabile provinciale, Luigia Cialini, è stato uno dei pochi a permettere serenamente e con convinzione i banchetti per la raccolta firme referendaria sulle trivellazioni.

Comitato Possibile ‘Area Fertile’-Provincia di Ascoli Piceno

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