ASCOLI PICENO –  Anche il Movimento 5 Stelle interviene sull’annosa questione dei parcheggi ad Ascoli.

In una nota, i pentastellati sostengono che “dopo esser venuti a conoscenza dell’ennesimo regalo da 107.000 euro (mancato incasso sui parcheggi tolti in piazza Carlo Crivelli) da parte del Comune verso la Saba (società privata che gestisce i parcheggi); dopo aver trovato nel DUP uno stanziamento di ben 2.500.000 euro per il completamento della struttura dell’EX GIL ( utile per i nuovi uffici della polizia Municipale) che libererà l’area di San Pietro in Castello e guarda caso genererà ulteriori parcheggi a pagamento che verranno ceduti alla Saba per sopperire ai mancati introiti dovuti da contratto in essere; dopo il raddoppio del costo del permesso per i residenti a cui è stata data giustificazione con la scusa dei costi dei varchi elettronici, è tutto ciò avvenuto in maniera ravvicinata, prendiamo atto della totale mancanza di volontà, da parte dell’attuale amministrazione, di risolvere l’annoso problema legato al riscatto dei parcheggi, frutto di contratti capestro a nostro avviso sul filo della legalità.”

Prosegue la nota: “crediamo che sia giunto il momento che i cittadini s i rendano conto di tutto ciò: si sono spesi e si stanno continuando a spendere milioni di euro in opere pubbliche. Opere utili per generare nuovi parcheggi, come i contratti in essere impongono, ma che di fatto espropriano il Comune sia del proprio territorio che di risorse finanziarie che potrebbero essere spese in altri modi (facendo la somma del denaro speso per rispettare quei capestri contratti, probabilmente il Comune sarebbe già riuscito da tempo a cacciare la Saba da Ascoli).”

Infine: “sembrerebbe che il sindaco non abbia alcuna intenzione di affrontare una volta per tutte questa annosa problematica. Se si riuscisse ad attuare quello che noi abbiamo proposto, oltre che risultare importante per il Centro storico e per i commercianti, ciò sarebbe anche una grossa opportunità per creare posti di lavoro stabili. Noi non molleremo e andremo avanti in tutte le sedi (sia istituzionali che giudiziarie) perché il danno, anche erariale, che la città di Ascoli sta subendo non può avere alcuna giustificazione.”

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