ASCOLI PICENO – Riceviamo e pubblichiamo una nota di Italia Nostra Ascoli Piceno.

Desideriamo esprimere la più profonda soddisfazione per l’avvenuto restauro della Facciata del Palazzo Ballestra di Corso Mazzini, la cui condizione di profondo degrado era stata ripetutamente segnalata dalla nostra Sezione. L’erogazione di contributi erogata dalla Amministrazione Comunale cittadina, ha certamente favorito l’effettuazione dei lavori, che hanno permesso di restituire all’ammirazione di tutti l’importante edificio situato proprio al centro della città. Ci auguriamo che l’opera venga completata con l’eliminazione dei cavi elettrici ancora presenti sulla facciata e alla sostituzione  della serranda metallica del locale sito sul lato di sinistra del palazzo che deturpa in maniera insostenibile l’integrità architettonica del prestigioso edificio.

L’erogazione di contributi da parte dell’Amministrazione permetterà finalmente anche il restauro della importante facciata del Palazzo Cataldi-Ferri  con il ripristino integrale dei graffiti e delle decorazioni che nobilitano l’edificio, così come sollecitato ripetutamente dalla Sezione di Italia Nostra.

Quindi non possiamo non formulare un plauso al’Amministrazione e ai proprietari degli edifici (per la verità non tutti), per questi interventi che migliorano il decoro e l’immagine della città.

Vorremmo approfittare dell’occasione per segnalare ancora una volta il problema del grandioso Palazzo Saladini Pilastri che occupa uno spazio enorme e imponente del Corso Mazzini. La presenza di un complesso così prestigioso, reso ancora più importante dalla presenza di un giardino spettacolare e di un chiesa, nobilitata, sembra, dalla conservazione di opere del pittore Ludovico Trasi, ma chiusa al culto e non si sa in che condizione di manutenzione, richiede, a nostro parere, il massimo impegno dell’Amministrazione  comunale per individuare, insieme ai legittimi proprietari e con l’indispensabile collaborazione degli Organi di Tutela, le forme di intervento più efficaci che consentano di ridare vita ad un contenitore così importante sì da permetterne una conveniente  fruizione, tutelandone, altresì,  il decoro ora orribilmente offeso dalla presenza delle tante auto parcheggiate proprio a ridosso dell’edificio.  Il complesso monumentale del Palazzo, del Giardino e della Chiesa ,  rappresenta, infatti, a nostro parere un Bene Comune di cui la comunità non può essere privata ulteriormente.

Se si vuole realmente rilanciare il ruolo e la funzione della città, di dovrà fare tutto quanto è possibile per tentare di risolvere i problemi da noi segnalati.

 

 

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