ASCOLI PICENO – L’Ascoli torna alla vittoria, battendo di misura un Lanciano che si presenta al Del Duca senza timore, nonostante lo smobilitamento del mercato invernale. Senza lo storico capitan Mammarella, gli abruzzesi scendono in campo puntando tutto sull’asse Ferrari -Di Francesco – Marilungo, i due nel primo tempo fanno impazzire la difesa bianconera, apparsa subito poco stabile. L’Ascoli rimane in gara grazie ai miracolosi interventi del rientrante Lanni che in varie occasioni salva i bianconeri. 

L’Ascoli invece si presenta con un 3-5-2 molto difensivo, che vede sulle fasce i terzini Almici e Pecorini mentre Jankto viene arretrato sulla linea dei tre in difesa. A centrocampo Addae, Altobelli centrali cercano di spezzare la manovra ma spesso sono imprecisi. Petagna e Cacia in attacco sono isolati e così il centrovanti scuola Milan è spesso costretto a retrocedere sulla mediana per recuperare palloni e iniziare la manovra offensiva.

Un primo tempo in cui il Lanciano è molto più aggressivo e propositivo,già al primo minuto un pericoloso stacco di testa di Ze Eduardo in area mette i brividi ai bianconeri, poi è Di Francesco poco dopo che recupera un pallone a centrocampo ed inventa un filtrante per Marilungo che solo in area tira di prima intenzione ma Lanni è bravissimo a respingere di piede in corner. Al 33′ Ferrari entra in area e vienefermato da Milanovic, la palla però torna allo stesso Ferrari che di destro a metà altezza da distanza ravvicinata tira di potenza,  miracolo di Lanni che respinge con i piedi in tuffo. Nel finale Cacia si divora un gol fatto, cross di Altobelli, l’attaccante calabrese tenta una semi rovesciata ma scivola e la palla finisce a Casadei.

Al rientro dagli spogliatoi però si vede un altro Ascoli, il Lanciano al contrario scende fisicamente e concede molto campo ai bianconeri. La manovra offensiva però è sempre affidata ad iniziative personali, a Petagna e Jankto in particolare. Al 17 esimo della ripresa è proprio il  centrocampista ceco a prendere iniziativa, partendo dalla mediana salta in slalom tre avversari entra in area, il suo tiro a mezz’altezza è piazzato e forte e finisce in rete alla destra del portiere. Poi una triangolazione Cacia-Petagna, ma Petagna a porta vuota non infila, tirando sopra la traversa. Nel finale invece l’Ascoli rischia la beffa, Di Matteo a porta vuota toglie un pallone che stava entrando in rete .

Una vittoria fondamentale, che ridà morale alla squadra e rilancia l’Ascoli in classifica che abbandona le utlime posizioni e si stacca da una diretta concorrente per la salvezza.

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