ASCOLI PICENO –  Importantissimo e storico traguardo per l’azienda ascolana di proprietà francese che mette subito a segno  la vittoria d’ oltreoceano della 24h di Daytona dello scorso 31 Gennaio.

E’ la prima volta nella storia che una vettura francese ma anche ascolana e quindi italiana, la Ligier JSP2 del team americano Tequila Patron ESM (Extreme Speed Motorsport), vince la famosissima gara di endurance a Daytona, seconda solo per riscontro mediatico alla regina di pari durata a Le Mans. Ancora una volta la HP Composites di Ascoli Piceno ha messo la sua firma su tutte le parti in materiale composito, dal telaio alla carrozzeria completa, sulla vettura che ha sbalordito il mondo per affidabilità e capacità competitiva.

Cresce nel frattempo e si consolida la realtà picena che negli ultimi sei mesi ha investito più di un milione e mezzo di euro per ampliare ed accrescere la propria potenza di fuoco così da servire meglio le esigenze di un mercato sempre più demanding e che la vede sempre più protagonista.

“L’anno scorso è stato un anno fondamentale per la nostra realtà” afferma il Direttore Generale della HP Composites, l’Ing. Abramo Levato, “per il consolidamento delle strategie che intendiamo condurre nei prossimi anni e per gli investimenti attivati, volti proprio a potenziare ulteriormente la nostra produttività e la nostra efficienza. L’anno passato si è concluso con segno positivo dimostrando in modo tangibile ed oggettivo il nostro valore sul mercato in cui operiamo, segno che quanto meno stiamo lavorando nella giusta direzione”.

165 dipendenti di cui 75 assunti solo nell’ultimo anno appena trascorso, forse il numero più alto di tutta la provincia di Ascoli, due stabilimenti per circa dieci mila metri quadri di superficie coperta, sempre maggiori coinvolgimenti internazionali nel settore Automotive e Motorsport riconfermano la HP Composites tra le migliori azienda italiane ed europee che operano in questo settore.

La prossima 24 ore di Le Mans, tappa fondamentale del Campionato del mondo Endurance (FIA WEC) vinto l’anno scorso da una vettura in Carbonio (la russa G-Drive nr. 26)  made in HP Composites, vedrà consolidarsi ulteriormente la presenza ascolana con vetture che si “vestono” della tecnologia picena con una percentuale che rispetto all’anno scorso sale dal 33% al 37% andando a completare la propria presenza su tutte le categorie partecipanti (LMP1, LMP2, GTam, GTpro). Su 22 LMP2, numero di partecipanti aumentato rispetto allo scorso anno, 10 vetture (8 Ligier JSP2 e 2 Morgan) sono nate ad Ascoli. Sul  futuro dell’azienda ascolana adesso con  il riconoscimento dell’area di crisi complessa, deliberato dal MISE in questi giorni, potrebbe ulteriormente velocizzare eventuali ulteriori strategie di investimento e speriamo che i prossimi mesi possano ulteriormente essere forieri di notizie positive su questa realtà che in neanche due anni dal cambiamento manageriale ha cominciato a ruggire sul panorama mondiale di una tecnologia, quella dei materiali compositi rinforzati in fibra di Carbonio, che sta crescendo in modo esponenziale in ambito prestazionale.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 625 volte, 1 oggi)