ASCOLI PICENO – trova applicazione la mozione presentata dal Movimento 5 Stelle lo scorso settembre riguardante il baratto amministrativo. (http://www.picenooggi.it/2015/09/11/30847/baratto-amministrativo-la-mozione-del-movimento-5-stelle/)
La giunta, infatti, ha deliberato a favore dell’introduzione di questa pratica, sperimentata in poche città italiane, che prevede lo scambio tra un debito tributario del cittadino e la prestazione di un servizio di pubblica utilità dello stesso debitore per sanare il debito stesso.
Una presa di posizione importante nel ridurre le distanze tra apparato amministrativo e cittadino.

Massimo Tamburri portavoce del movimento nel Piceno, si è rammaricato del fatto che ancora una volta il M5S non viene menzionato.
“Quando abbiamo presentato la mozione, sapevamo che bisognava supportare la proposta con un dialogo con l’assessore al bilancio per vedere quanti soldi mettere a disposizione, e poi anche con i dirigenti o impiegati degli uffici che dovrebbero usufruire di questi cittadini che scelgono di pagare le tasse attraverso il baratto amministrativo. Dialoghi che sono avvenuti sporadicamente, a margine di qualche riunione. Ora abbiamo letto sui giornali e su facebook che il Comune aderisce a questa iniziativa. Noi siamo molto contenti che lo facciano perché è una misura in cui noi crediamo però, dimenticare, ignorare, non considerare che una forza politica presente in consiglio comunale ha già proposto questa mozione mesi fa, dire semplicemente che il M5S l’ha presentata, non aver fatto nulla di ciò ci sembra una scorrettezza istituzionale verso il consiglio comunale e mi riservo di parlarne con il presidente Marco Fioravanti”.

Nel prosieguo dell’intervista, il leader pentastellato evidenzia come questo atteggiamento di snobismo si verifichi con troppa frequenza, ultimo in ordine di tempo il consiglio comunale aperto sulla sanità di pochi giorni fa sull’argomento del nuovo ospedale unico.
“Quello che noi notiamo è che tra le altre forze politiche e, mi duole dirlo, anche tra gran parte dei giornali e operatori dell’informazione, è in atto una strategia di comunicazione che, fondamentalmente, ci ignora. Noi non esistiamo. Forse io sono un fantasma: il baratto amministrativo noi lo presentiamo, lo fanno loro e non ci citano; il consiglio comunale aperto sulla sanità, leggendo le dichiarazioni delle altre forze politiche, leggendo gli articoli di giornali usciti ieri, il giorno dopo il consiglio, non c’è nessuna citazione dei nostri tre interventi: il mio, quello del collega Giacomo Manni e quello di Beppe Giorgini portavoce in consiglio regionale e non è stata scritta nemmeno una parola”.

Tamburri precisa che la frase “tutta la classe politica è unita nel volere questo ospedale unico” ricorrente nei mezzi di informazione non esprime la verità: “non è così! Perché noi del M5S ci riteniamo fuori da questa coesione. Secondo noi, il problema non è tanto l’ospedale unico, perché parlando con gli esperti può anche aver senso fare un ospedale unico, ma pensare a questa soluzione quando nel 2016, dopo decenni che se parla, non c’è ancora un piano, un progetto preciso di niente, non si è scelto il luogo, anzi c’è di più: l’onorevole Agostini e il consigliere regionale Urbinati dicevano:” voi dovete solo dire che siete d’accordo. Dobbiamo essere tutti d’accordo, poi dove e come si farà ci penserà qualcun altro” credo intendessero sottointendere loro stessi. Noi non siamo d’accordo con questo approccio”.

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