ACQUASANTA TERME – Compie 18 anni il progetto “Nuove energie” di attività motoria per la terza età promosso dall’Unione Sportiva Acli provinciale di Ascoli Piceno. Un progetto ormai consolidato nel tempo che spegne idealmente questa candelina e che parte dalla consapevolezza che l’attività motoria rappresenta una iniziativa di promozione della salute ma contemporaneamente anche un fondamentale strumento di aggregazione e socializzazione.

“Da un lato si sentono meno assistiti, più poveri e soprattutto più soli, tanto da sfiorare l’emarginazione, dall’altro vorrebbero avere un ruolo maggiore, maggiori relazioni e sentirsi integrati nella società”.

Da questa considerazione, contenuta nel Quinto rapporto nazionale Auser D’argento frutto di un anno di contatti diretti, l’U.S. Acli provinciale sta ampliando sempre più il progetto di attività motoria per la terza età “Nuove energie” che ad esempio per l’anno 2016 ha confermato l’iniziativa organizzata ad Acquasanta con la locale amministrazione comunale ed alla quale partecipano numerosi anziani che fanno attività motoria due volte a settimana sotto la guida di un insegnante Isef.

Ma le attività dell’U.S. Acli in questo ultimo periodo si sono anche diversificate ed hanno coinvolto vari aspetti della terza età.Intanto è stata abbinata l’attività motoria alla prevenzione della cadute che rappresentano un problema molto grave per gli anziani ma anche per la sanità pubblica con i notevoli costi di ospedalizzazione e di rieducazione.

Non vanno poi dimenticate le tante iniziative di promozione della salute sotto forma di camminate svolte in tutto il territorio provinciale. Le camminate hanno rappresentato da una parte un utile strumento per occuparsi della propria salute, dall’altro invece hanno rappresentato un nuovo modi d fare socializzazione e di stare insieme permettendo a tante persone di sconfiggere la solitudine ed i problemi ad essa connessi.

“L’attività fisica – dicono i componenti dello staff tecnico del progetto “Nuove energie” – dovrebbe essere parte integrante della vita quotidiana ad ogni età, ma in particolare nella terza età dove magari si ha più tempo libero e si è purtroppo portati, anche a causa della carenza di stimoli, ad isolarsi e a non avere a disposizione momenti di socializzazione e aggregazione”.

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