ANCONA – È stata depositata stamani la mozione di sfiducia a Luca Ceriscioli annunciata da Movimento 5 Stelle, Lega Nord e Fratelli d’Italia. A firmarla Gianni Maggi (M5S),Peppe Giorgini (M5S), Romina Pergolesi (M5S), Piergiorgio Fabbri (M5S), Sandro Zaffiri (Lega), Luigi Zuri Puntanori (Lega), Marzia Malaigia (Lega) ed Elena Leonardi (FdI).

La mozione insiste sull’accusa portata avanti dalle opposizioni riguardo i contributi economici (circa 16.000 euro) incassati dal governatore in campagna elettorale da aziende sanitarie private, chiedendo l’individuazione di un nuovo Assessore alla Sanità.
Così recita il testo:

“Premesso che:

  • Nel Documento di “Dichiarazione delle spese sostenute e delle obbligazioni assunte per la propaganda elettorale” del Presidente Luca Ceriscioli relativo alle scorse elezioni regionali (a cui si rinvia per opporti riferimenti specifici), risultano numeri contributi ricevuti da aziende private operanti nel settore sanitario, alcuni delle quali hanno rapporti con la Regione Marche; in particolare i contributi riconducibili a società operanti nel settore sanitario e nel settore della progettazione e/o realizzazione di strutture sanitarie ammontano complessivamente ad una significativa percentuale dell’intero importo delle spese sostenute;
  • Il Presidente della giunta Luca Ceriscioli ha avocato a sè l’incarico di Assessore alla Sanità;

Rilevato che:

–  Alcuni articoli di stampa riportano dichiarazioni del Presidente/Assessore in favore della sanità privata, tra i quali si evidenziano i seguenti;

  • Il Messaggero, pagina di Ancona, del 08 ottobre 2015: “Sanità, Ceriscioli apre ai privati per abbattere il costo del personale – Liste d’attesa e mobilità passiva: i due mali della sanità marchigiana. Oltre al piano per abbattere i tempi di attesa per visite ed esami … omississ… il Presidente di Regione intende affrontarli aprendo le porte della sanità regionale ai privati e realizzando nuove infrastrutture…omissis.. Ceriscioli l’altra sera ospite del Rotary Club di Pesaro, ha svelato alcune delle ricette con cui intende risolvere le criticità della sanità marchigiana. In primo luogo aprendo maggiormente il sistema sanitario regionale ai privati..omississ…Il modello che ha in mente Ceriscioli è un vero misto pubblico-privato”;
  • Il Resto del Carlino, pagina di Pesaro, del 08 Ottobre 2015: “Sanità, Ceriscioli apre al privato. E sull’ospedale incalza i sindaci – Dare più spazio al privato nell’ambito della sanità. Secondo Luca Ceriscioli è una delle soluzioni possibili per recuperare la mobilità passiva… omissis.. Chi nel suo decalogo ci aveva intravisto maggiori margini di manovra per i privati, quindi ci aveva visto giusto. La riduzione della mobilità passiva anche attraverso un maggiore coinvolgimento del privato, però, rientra tra gli obiettivi a lungo termine, quelli che potrebbero avere bisogno di un’altra legislatura ancora…omissis… “Sono in buoni rapporti con tutti e ho tavoli aperti con privati – privati e associazioni varie, ma nel sociale la cooperazione è la forma societaria più adatta.'”
  • Il Messaggero, pagina d Ancona, del 09 ottobre 2015: “Sanità nei privati, sindacati agitati Chiselli (Cgil): <<Ceriscioli preoccupa>> – Due no e un ni. Complessivamente la proposta del governatore Luca Ceriscioli di aprire maggiormente la sanità marchigiana ai privati incassa una pesante bocciatura da parte delle organizzazioni sindacali delle Marche….”
  • Il Resto del Carlino, pagina di Pesaro, del 09 Ottobre 2015: “Ghiselli (Cgil) dà l’altolà a Ceriscioli: <<Privati? Non è il modello migliore>> <<Il sistema Marche funziona, meglio evitare avventure>> – Più spazio ai privati per contrastare il fenomeno della mobilità passiva, rispondere ai bisogni di salute dei cittadini e tenere i conti in ordine. L’evoluzione della società marchigiana annunciata da Luca Ceriscioli al Rotary di Pesaro mette in allarme il segretario generale della Cgil Marche, Roberto Ghiselli…”

Tenuto conto che:

– Le associazioni sindacali di settore ritengono che l’apporto della sanità privata nel sistema marchigiano non sia affatto marginale, ma interessi tutti i settori ben oltre la quota del 5% dichiarata dal Presidente/Assessore, e sostengono che l’ipotesi di incrementare la presenza di operatori privati all’interno del sistema sanitario regionale assesterebbe un ulteriore duro colpo alla sanità pubblica;

Ritenuto che:

– l’aver ricevuto una percentuale elevata di contributi elettorali provenienti da società gravitanti nell’ambito sanitario e della progettazione/costruzione di strutture sanitarie, e contemporaneamente ricoprire l’incarico di Assessore alla sanità, in un contesto in cui si dibatte sull’opportunità o meno di incrementare il peso della sanità privata a scapito di quella pubblica e di realizzare alcune strutture sanitarie nuove, possa prefigurare un conflitto di interessi tale da offuscare, agli occhi dei cittadini, la figura doverosamente super partes ed indipendente dell’Assessore rispetto agli operatori del settore sanitario;

– la figura dell’Assessore alla Sanità non debba essere rappresentata da una persona che abbia ricevuto personalmente l’appoggio economico da parte di società operanti a titolo diretto ed indiretto nel settore sanitario;

Visto che:

– l’art. 9 “Sfiducia verso uno o più assessori” della Legge statutaria n. 1 del 8 marzo 2005 “Statuto della regione Marche”, al comma 1 recita “Il Consiglio regionale esprime la sfiducia nei confronti di uno o più assessori mediante mozione motivata, sottoscritta da almeno un quinto dei consiglieri regionali e approvata per appello nominale a maggioranza assoluta dei suoi componenti;

ESPRIME SFIDUCIA

Nei confronti dell’Assessore alla Sanità e

IMPEGNA LA GIUNTA

ad individuare immediatamente l’Assessore alla sanità in una figura che non abbia ricevuto contributi elettorali da privati che operino a qualsiasi titolo diretto ed indiretto nel settore sanitario.”

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