NOVARA – Blitz delle Fiamme Gialle. Nelle prime ore del 15 marzo il Nucleo di Polizia Tributaria di Novara (in collaborazione con le unità specializzate antidroga dei Nuclei di Polizia Tributaria di Padova, Treviso, Pordenone, Reggio Emilia, Ascoli Piceno, Napoli, Caserta, Reggio Calabria) ha eseguito 21 ordinanze di Custodia Cautelare disposte dal Gip Francesca Ferri su richiesta della Procura di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia.

Le indagini, coordinate da Francesco Valentini Sostituto Procuratore della D.D.A. di Napoli e condotte dalla Sezione Mobile del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Novara hanno svelato un illecito traffico transnazionale di sostanze stupefacenti perpetrato, in prevalenza, da soggetti di nazionalità nigeriana.

L’organizzazione criminale si era strutturata localizzando in Olanda alcuni soggetti di spicco che periodicamente approvvigionavano di droga, soprattutto eroina, ma anche cocaina, altri connazionali attivi in Italia che gestivano diverse piazze di spaccio tra il Piemonte, la Toscana e la Campania. L’attività investigativa, condotta anche mediante l’utilizzo di intercettazioni telefoniche, ha consentito di accertare le diverse modalità e rotte delle sostanze stupefacenti che a prescindere dalla tipologia, venivano temporaneamente stoccate nei Paesi Bassi in attesa di essere inviate sul territorio nazionale.

In particolare la cocaina occultata in carichi di copertura era trasportata a bordo di navi mercantili provenienti dal Sudamerica che ormeggiavano davanti la costa occidentale dell’Africa e da qui, dopo essere stata trasbordata a terra, raggiungeva l’Olanda.

Diverse erano le modalità attraverso cui la droga giungeva In Italia:

in diversi casi il sodalizio ricorreva a corrieri ovulatori (che potevano trasportare nelle cavità addominali ovuli contenenti sia eroina che cocaina contemporaneamente) che viaggiavano a bordo di treni;

in altre occasioni, qualora i referenti locali richiedevano maggiori quantità, la droga era occultata all’interno di doppi fondi ricavati nelle valigie sempre al seguito di corrieri imbarcati su regolari voli di linea;

da ultimo, in alcune circostanze, la droga veniva inviata in pacchi spediti dall’Olanda e dalla Spagna contenenti merce varia (anche libri per bambini) ovvero impregnata in normali capi di abbigliamento;

Nel corso dell’attività sono stati individuati anche dei canali di approvvigionamento di marijuana che veniva importata nel territorio nazionale da italiani ed albanesi operanti sul “mercato” del Veneto e dell’Abruzzo. Le investigazioni consentivano di mettere in luce anche un “giro” di banconote false spacciate nella città partenopea ed utilizzate, almeno in un caso, per comprare una partita di stupefacente.

Complessivamente, l’attività d’indagine ha permesso di trarre in arresto un latitante albanese pregiudicato per reati connessi al traffico di droga nonché di addivenire al sequestro di 11,417 chili di eroina, 450 grammi di cocaina, 21,350 chili di marijuana, 5.130 euro in contanti, sette banconote false per complessivi 350 euro e trarre in arresto 22 soggetti di cui 12 in flagranza di reato.

Nel corso delle indagini, coordinate a livello nazionale ed internazionale sia dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga nonché dal Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata del Corpo, sono anche stati attivati diversi organi collaterali esteri quali il Koninklijke Marechaussee di Amsterdam (Olanda) e il B.P.P.J. Udyco di Madrid (Spagna) che su segnalazione del Nucleo di Polizia Tributaria di Novara hanno proceduto ad effettuare diversi interventi repressivi che hanno consentito di sequestrare complessivamente quasi 4 chili di sostanza stupefacente in procinto di essere inviata in Italia.

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