ASCOLI PICENO – Piceno e Val Vibrata riconosciute come Area di crisi complessa: giovedì 17 marzo si è svolto a Roma l’incontro del gruppo di coordinamento e controllo in merito al riconoscimento del Ministero di Federica Guidi, avvenuto lo scorso 3 marzo (il decreto per il riconoscimento è del 10 febbraio). Il primo atto è stato di definire e attuare il Progetto di riconversione e riqualificazione industriale.

Erano presenti i rappresentanti dei ministeri dello Sviluppo economico, del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell’Ambiente, della Regione Abruzzo, delle Province di Ascoli Piceno e Teramo e per la Regione Marche la vicepresidente Anna Casini. Il cronoprogramma prevede che al più presto Invitalia attivi un’operazione di scouting e verifiche territoriali al fine di esaminare i fabbisogni, individuare i settori di riconversione e gli strumenti e le risorse attivabili per poi presentare una bozza di Prri entro tre mesi.

Non ci saranno più finanziamenti a pioggia, riferisce l’Ansa, ma verrà svolta un’azione organica che non si baserà solo sull’erogazione di contributi pubblici, ma anche su azioni di sensibilizzazione del tessuto produttivo e dell’apparato creditizio.”Stiamo parlando – spiega Casini – di uno dei primi riconoscimenti di area di crisi industriale interregionale in Italia e i tempi sono stati da record”.

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