ASCOLI PICENO – La crisi economica perdurante, le difficoltà con l’Europa, i rischi sul referendum costituzionale. Ma adesso si aggiungono le dimissioni del ministro Federica Guidi, implicata nella vicenda che coinvolge l’Eni e anche il ministro Maria Elena Boschi, fedelissima del presidente del Consiglio Matteo Renzi. C’è tanto per pensare che la data delle elezioni politiche possa addirittura essere anticipata dalla scadenza naturale del 2018, magari al 2017.

E a sorpresa il sindaco di Ascoli Guido Castelli, attualmente in Forza Italia ma in buoni se non buonissimi rapporti con Fratelli d’Italia, Lega Nord e La Destra, ha inviato alle redazioni un comunicato stampa nel quale annuncia “la necessità di rendersi fin da ora disponibile ad un vero ricambio della classe politica nazionale che in questi anni non è stata in grado di rinnovarsi e rilanciare l’Italia”.

“Il fallimento del governo Renzi va esteso a quanto avvenuto in questi anni – continua il primo cittadino ascolano – ovvero a governi che hanno coinvolto parti di centrosinistra e centrodestra, incapaci di applicare la volontà degli elettori che così hanno deciso di appoggiare o movimenti di protesta, o peggio, non votare. Dobbiamo rilanciare il centrodestra nazionale e candidarci a divenire forza di governo, modificando, e noi lo potremo fare, le regole di bilancio europee e la questione relativa ai flussi migratori, non più così gestibile”.

Castelli, negli ultimi tempi, era stato notato per le sue apparizioni televisive nazionali nei programmi Agorà di Raitre e Coffee Break e Omnibus di La7, oltre che per l’apertura di un blog sull’Huffington Post. Tra l’altro testate o trasmissioni tutte orientate verso il centrosinistra, e che quindi stanno dando al primo cittadino dell’Arengo una notorietà di livello nazionale: “Dobbiamo aprirci anche a primarie, diverse da quelle del centrosinistra, ma che consentano di decidere la classe dirigente a livello centrale ma anche locale”.

Stupisce certamente l’anticipo con il quale Castelli annuncia una candidatura che ovviamente era nell’aria, anche se evidentemente l’obiettivo è quello di diventare il riferimento del centrodestra marchigiano e uno dei nomi nuovi della politica a livello nazionale, non solo nella sua area politica. Quanto poi gli intendimenti possano tramutarsi in realtà, nella mutevole e complicata politica nazionale. solo il tempo saprà dirlo.

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