ASCOLI PICENO – Che lo sport fosse un elemento necessario per stare in salute si sapeva, ma i dati in termini di benefici anche di una semplice camminata sicuramente non sono sempre conosciuti da tutti. Questa mattina, presso il Coni provinciale è stata fatto il punto della situazione sul progetto “Salute in cammino”. Erano presenti il segretario regionale dell’U.S. Acli Marche Giulio Lucidi ed il delegato provinciale del Coni di Ascoli Piceno Armando De Vincentis.

L’Us Acli, da anni realizza progetti relativi alla salute e  alla vigilia della Giornata mondiale dell’attività fisica, programmata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per il 6 aprile per il quattordicesimo anno consecutivo, l’Unione Sportiva Acli Marche fa il punto della situazione a 3 anni dall’avvio del progetto “Salute in cammino”, iniziativa partita nell’aprile 2013 a San Benedetto del Tronto nel quartiere Ponterotto.

I dati sulla partecipazione dei cittadini a tale progetto, ed alle manifestazioni collegate, sono particolarmente con ben 2136 partecipanti residenti in più di 100 comuni. Il progetto, infatti, si è sviluppato nella maggior parte nella provincia di Ascoli Piceno ma si è allargato anche in altre province come ad esempio testimoniano le iniziative significative in termini di continuità ad Osimo, Macerata, Castelfidardo e Porto San Giorgio. Il progetto ha attraversato così tutto il territorio e chissà che presto non arrivi a toccare anche i comuni dell’entroterra.

Tornando ai dati relativi alle iniziativa c’è da registrare che la maggior parte dei partecipanti è di sesso femminile, che il podista più anziano che ha partecipato ha 85 anni e ci sono anche due podisti di 3 anni che, a dire la verità, hanno un po’ camminato ed un po’ proseguito il percorso sul passeggino dei rispettivi genitori. Solo nel 2015 le camminate organizzate sono state 115, tutte non competitive, quindi dunque senza alcuna graduatoria finale e dunque né vinti né vincitori, nella maggior parte dei casi con un percorso da attraversare di circa 5 chilometri.

Tutte le camminate sono state gratuite, le migliaia di persone coinvolte, infatti, non hanno dovuto sostenere costi di iscrizione e di partecipazione. “Salute in cammino” è stato realizzato grazie ad una rete di collaborazione che ha coinvolto l’U.S. Acli, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, la Regione Marche, varie amministrazioni comunali, associazioni di promozione sociale, culturale e di volontariato ed altre istituzioni pubbliche e private che abbiamo coinvolto in una iniziativa finalizzata a promuovere la salute dei cittadini mediante l’incremento delle attività di prevenzione.

“Vogliamo anche sottolineare – dice il segretario regionale dell’U.S. Acli Marche Giulio Lucidi – l’aspetto relativo alla socializzazione ed all’aggregazione del progetto. Ci sono persone che difficilmente andrebbero a camminare da sole o in coppia. Facendo parte di un gruppo c’è voglia di uscire dall’isolamento e di stare con gli altri. Diventa quindi naturale partire da San Benedetto, Alba Adriatica o Monteprandone con l’auto per andare a fare una camminata con gli amici ad Ascoli Piceno o a Porto San Giorgio”.

Nel mese di aprile, in occasione dei 3 anni dall’avvio dell’iniziativa e in coincidenza con la Giornata mondiale dell’attività fisica, si camminerà ben 23 giorni su 30 con ad esempio il doppio appuntamento del giovedì (mattino a Centobuchi di Monteprandone alle 8,30e sera a Ponterotto di San Benedetto alle 21).

Il progetto associa anche la salute alla cultura e alla valorizzazione del territorio: “Non va sottovalutato – conclude Lucidi – l’aspetto di valorizzazione del territorio e delle sue ricchezze delle nostre iniziative. Grazie a ‘Salute in cammino’, infatti, abbiamo fatto conoscere molti musei nei quali in precedenza nessuno dei podisti si era recato ma anche santuari, santi, chiese, bellezze architettoniche che vanno assolutamente valorizzate e che rappresentano una ricchezza del nostro territorio”.

“Si tratta di una iniziativa- ha detto il delegato del Coni provinciale di Ascoli Armando De Vincentis – che appoggiamo in quanto, tra l’altro, abbina lo sport, il movimento, la salute e la cultura”.

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