ANCONA – È stata respinta con 23 voti contrari (tra cui quelli di Forza Italia con Marcozzi e l’ex sindaco di Ascoli Piceno Piero Celani), 6 favorevoli e un astenuto (l’ex M5S Bisonni), la mozione dei consiglieri Maggi, Pergolesi, Giorgini, Fabbri (M5S), Zaffiri, Puntanori, Malaigia (Lega Nord), Leonardi (Fdi) per la sfiducia al Presidente della Giunta,Luca Ceriscioli, nella sua veste di assessore alla sanità. Al centro dell’attenzione, come illustrato in Aula dal consigliere Pier Giorgio Fabbri, i “contributi elettorali elargiti da privati operanti nel settore sanitario” e la richiesta di individuare subito un nuovo assessore.

Nel corso del dibattito la vicepresidente della Regione Anna Casini ha parlato di “mozione non è sorretta da nessun fondamento normativo”, mentre secondo Marconi (Udc) “questo modo di operare è contro la democrazia. Si alimentano solo sospetti. Ci sono atti che confermano un nostro atteggiamento benevolo nei confronti di privati? Credo di no. Altrimenti sarei stato il primo a lasciare la maggioranza”.  A difesa dei contenuti rappresentati nella stessa mozione Giorgini (M5S) e Zaffiri (Lega Nord), che si è soffermato soprattutto su alcuni problemi della sanità, come quello delle liste d’attesa.

“Stando nel palazzo avete perso il contatto con la realtà” è il commento di Gianni Maggi (M5S) rivolto alla maggioranza. Ed ancora: “Non accettiamo intimidazioni. Noi abbiamo interpretato semplicemente la coscienza della gente nei confronti della politica”.  Altri interventi da parte di Zura Puntaroni della Lega Nord, favorevole alla mozione, e dei contrari come Francesco Giacinti del Pd:“in questa seduta abbiamo perso toppo tempo su questioni basate sul sospetto” e l’ex sindaco di Ascoli Piero Celani di Forza Italia: “riprendiamo un percorso di rispetto e fiducia, che appartiene doverosamente alle istituzioni”.

Conclude infine lo stesso presidente della Regione Luca Ceriscioli: “Non fatemi passare dalla sfiducia alla santificazione. Sono entrambe esagerate. Volevo astenermi per una questione di stile, ma voterò contro. Vogliamo cancellare anche il contributo elettorale? Per quanto mi riguarda sono cifre pubbliche, dichiarate, consegnate al mandatario in un quadro di regole precise.”

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